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Lei e Lui di Andrea De Carlo: due diversi modi di vivere l'amore

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"Lei e Lui" potrebbe rappresentare una sorta di diario personale ma steso in terza persona. 568 pagine per raccontare una storia d'amore: i meno pazienti non avranno di certo raggiunto la meta, perdendosi nei meandri della strutturazione del testo. Edito da Bompiani, è la storia di una Lei e un Lui, che si incontrano e si scelgono senza bisogno di dirselo, si scelgono nonostante siano convinti che è meglio lasciare perdere. L'autore questa volta decide di raccontare la storia da entrambi i punti di vista per capire come una stessa situazione possa essere percepita da lei e da lui. Ecco spiegata la mole di pagine da sfogliare, un doppio romanzo per una diversa visione.

Lei è Clare Moletto, un'americana che vive in Italia da parecchi anni, Lui è Daniel Deserti, uno scrittore di successo che d'improvviso entra in crisi non riuscendo più a comunicare con i suoi lettori. Si conoscono in seguito ad un incidente stradale, all'inizio si detestano, ma ben presto si accorgono di quanto forti sanno essere le affinità, silenziose, incontrollabili e inevitabili, che li spingeranno alla passione oltre ogni ostacolo, una passione che sfocia così lentamente da appesantire a tratti la storia.

Per costruire ciò Andrea De Carlo dice di essersi basato sulle donne che conosce, immedesimandosi nella Lei della storia, Clare, e vivendo le situazioni attraverso i suoi occhi, prova di certo non facile. «Questo è un libro su quello che succede quando due persone hanno una sorpresa completamente inaspettata – dice l'autore - i due personaggi, lei e lui, per ragioni diverse non si aspettano più nessuna buona sorpresa. Tutti e due sono convinti che sia meglio lasciar perdere. Lui arriva ad odiare e a provare disgusto per se stesso e per il suo lavoro. Scrivendo di lui mi sono immaginato come potrei essere io se arrivassi a non credere più in quello che faccio, ad odiare i miei lettori invece di amarli, ad avere una forma di rigetto e di intolleranza verso il ruolo di qualcuno che ci si aspetta inventi delle storie in cui ti puoi riconoscere».

Oggi le storie d'amore sono così brevi e fugaci che sembra quasi incredibile il fatto che De Carlo sia riuscito a raccontarne una in 568 pagine, per imbattersi poi in uno scontato lieto fine, previsto tra l'altro già dall'inizio.

Sabrina Ferrante

Fonte Foto: libriecioccolato.com