Diretto da George A. Romero - 1968
Lungo il vialetto di un cimitero si ferma un auto, scendono Barbara (Judith O'Dea) e suo fratello Johnny (Russell Striner),sono venuti a trovare il defunto padre. Johnny, cinicamente, ricorda alla sorella di non aver nessun motivo per andarlo a trovare. Johnny ricorda alla sorella che, quando erano piccoli, il cimitero le metteva paura, così, ancora una volta, egli gioca con le sue paure. Improvvisamente, un uomo (William Hinzman) l’aggredisce, ed il fratello, nel tentativo di difenderla muore battendo la testa su una tomba. In preda al panico la ragazza fugge nella campagna, non sa dove andare, ma sa che non può e non deve fermarsi. Poi, fortunatamente trova una casa, scopre subito un cadavere in decomposizione, prova il telefono, ma non c’è linea, il mondo sembra essersi fermato. Intanto, attorno alla casa, cominciano ad arrivare strane creature, che di umano non hanno più nulla. Fortunatamente arriva un uomo, il suo nome è Ben (Duane Jones), sembra avere le idee abbastanza chiare, tranquillizza subito la donna visibilmente scossa, dicendole che avrebbe sistemato tutto.Le creature hanno del fuoco; Ben insieme a Barbara resistono faticosamente all’assedio; la donna sembra perdere completamente il controllo, quando improvvisamente, dalla cantina escono due uomini, Tom (Keith Wayne) ed Harry (Karl Hardman). Il primo si trova lì con la sua ragazza Judy (Judith Ridley), il secondo con la moglie Helen (Marilyn Eastman) e la figlia Karen (Kyra Schon), quest’ultima gravemente ferita da una creatura durante la fuga. Ben ed Harry entrano subito in disaccordo; Harry terrorizzato, vuole chiudersi in cantina mentre Ben si trova più sicuro a stare in casa.
Intanto, le condizioni della piccola Karen continuano a peggiorare. Dalla tv, il gruppo di superstiti scopre una verità terribile: tutti i defunti stanno tornando in vita ed il loro unico scopo è nutrirsi dei vivi. Oltre alle brutte notizie, arrivano anche quelle buone notizie: la difesa civile ha organizzato una serie di punti di soccorso, forniti di cibo, assistenza medica e riparo. A queste parole Ben pensa subito al furgoncino con cui è arrivato ma l'unico problema: è senza benzina. Tom ha una soluzione, utilizzare la pompa di benzina che si trova proprio lì vicino, per rifornirlo e raggiungere il centro di soccorso più vicino. Gli uomini si preparano realizzando delle rudimentali molotov.
Ben e Tom, trovate le chiavi della pompa, andranno fuori, mentre Harry, affacciato ad una finestra, terrà lontano le creature lanciando le molotov. Judy segue Tom e Ben, mentre Harry comincia a lanciare le molotov, qualcosa però va storto ed il furgone prende fuoco, per poi esplodere uccidendo i due giovani. Ben allora si fa strada nel tentativo di rientrare, Harry, terrorizzato, non lo lascia entrare. Successivamente Ben riesce ad entrare dall’ingresso posteriore della casa. La situazione è davvero grave, fuori le creature aumentano di ora in ora.
Mentre apprendono dalla tv che presto una squadra di soccorritori sarà nella loro zona, la luce va via, nel tentativo di difendere un ingresso a Ben cade il fucile; Harry lo raccoglie ed intima alla moglie di scendere in cantina. Ben interviene e durante la lotta parte un colpo, Harry ferito scende in cantina, dove viene divorato dalla figlia, divenuta anche essa una creatura affamata di carne umana. Anche Helen terrorizzata decide di ritornare in cantina, scese le scale trova la figlia che sta nutrendosi del padre e, a quell’orribile visione, cade, e la figlia l’aggredisce uccidendola. Sopra la situazione è peggiorata, Barbara riconosce fra le creature urlanti il fratello Johnny.
Sarà proprio lui ad aggredirla ed a trascinarla via. Ormai solo, a Ben non resta molto da fare, le barriere hanno ceduto, anche la piccola tenta di aggredirlo, le creature sono tante, non gli rimane altro da fare che chiudersi in cantina. Sbarratosi dentro, spara in testa a Hanrry ed alla moglie, prima che diventino per lui fonte di guai. Adesso, seduto, aspetta i soccorsi. È l’alba ed i soccorsi si fanno largo tra le creature, Ben credendosi finalmente in salvo, apre la porta della cantina, ma un assistente dello sceriffo, scambiandolo per una di quelle creature, gli spara, colpendolo proprio in fronte.
Era il 1968 quando la pellicola venne proiettata nelle sale cinematografiche. Il geniale Romero, aveva realizzato qualcosa di più di un lungometraggio Horror; egli aveva trovato un mezzo per vomitare tutte le brutture della società americana. Dove i valori per la vita venivano calpestati semplicemente per il colore diverso della pelle. Non a caso il protagonista Ben (Duane Jones) è un attore nero. Il vero terrore è quello che scaturisce dalla nostra umana natura quando questa viene messa sottopressione.
In caso di eventi particolari, negli uomini, si innesca una sorta di meccanismo di chiusura verso tutto: improvvisamente tutti diventano i nemici di tutti. In questo primo film, di quello che doveva essere all’origine una trilogia, ampliatasi con il tempo ad una serie composta da ben 5 pellicole, il regista mette l’uomo di fronte alla sua paura più grande: se stesso. Solo l’uomo può avere paura dell’uomo, proprio perché ne conosce l’animo ed i suoi abissi. Inutile dire che è proprio il regista Romero che porta alla luce gli Zombi così come li conosciamo.
Fonte foto:lsdmagazine.com
Carlo Fabio Giuffrida
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La notte dei morti viventi













