Diretto da: Zack Snyder – 2007
Una voce fuoricampo, quella di Delios (David Wenham), un soldato spartano, narra la storia di un ragazzo che, addestrato all’arte della guerra, forgiato nel corpo e nello spirito, torna alla sua Sparta, dopo aver superato la sua ultima prova. È passato del tempo, ed il ragazzo, Leonida (Gerard Butler) è ormai uomo e Re. Sparta e la sua Regina Gorgo (Lena Headey), sono i suoi più preziosi beni, morirebbe per loro. I giorni si susseguono uno dietro l’altro, sereni, ma le cose stanno per cambiare.
Un giorno, arriva a Sparta un ambasciatore persiano, il quale chiede a Leonida di sottomettersi al volere di Re Serse (Rodrigo Santoro), ritenutosi offeso, da uomo libero, Leonida rifiuta qualsiasi tipo di sottomissione, e anche, se consapevole di scatenare una guerra contro i persiani, uccide l’ambasciatore e le sue guardie armate, gettandole in un pozzo.Adesso, dovrà convincere gli anziani eremiti (gli Efori), ad andare in battaglia, ma loro, corrotti dai persiani, interpretano le profezie in modo da fermare il Re, lo stesso Oracolo (Kelly Craig), ordina a Leonida di non procedere se non dopo le Carnee (feste durante le quali è vietato andare in battaglia). Nonostante gli avvertimenti ricevuti, Leonida raggruppa 300 dei suoi uomini migliori, che dichiara essere la sua personale guardia del corpo, e con loro si dirige verso le Termopili. Durante il tragitto si uniscono a loro un gruppo di soldati di Arcadia, giunti alle Termopili, gli spartani, utilizzando i cadaveri di alcuni gruppi di persiani in avanscoperta, per consolidare i muri Focesi, in modo da costringere il nemico a prendere l’unica strada possibile all’interno di una gola strettissima, unico punto di forza del piccolo contingente spartano.
Intanto, uno storpio di nome Efialte (Andrew Tiernan), salvato da morte certa dalla madre, perché a Sparta solo i neonati ritenuti sani sopravvivevano (chi era debole o informe, veniva ucciso), chiede, e ottiene, di poter parlare con il Re Leonida, durante la conversazione, Efialte, informa il suo Re della presenza di un altro sentiero che può condurre alle Termopili. Ma lo scopo di Efialte non è solo quello, lui vuole combattere per riscattare così l’onore del padre, ma Leonida lo mette di fronte alle sue reali limitazioni che, potrebbero compromettere la stabilità della loro formazione da battaglia. Il momento è ormai giunto, i nemici arrivano, sono tantissimi, un messaggero persiano, intima al Re di arrendersi, ma Leonida lo uccide senza batter ciglio, lo scontro violentissimo vede vittoriosi, nonostante le proporzioni non siano dalla loro gli spartani. Impressionato, dalla forza di Leonida, Serse, lo incontra di persona, e gli propone di diventare generale di tutta la Grecia, ovviamente ad una condizione, il Re deve inginocchiarsi di fronte a lui. Non solo Leonida rifiuta, ma non perde occasione per deridere il suo nemico, questo scatena l’ira di Serse, che gli scaglia contro i suoi più valorosi soldati, "gli immortali".
Lo scontro è feroce, muoiono degli spartani, ma anche i persiani subiscono grandi perdite. Efialte, il quale si sente ancora una volta tradito dalla sua gente, si reca al campo nemico, dove si vende in cambio di ricchezza, donne ed un uniforme. Nel frattempo a Sparta, la Regina Gorgo, chiede di poter parlare al consiglio, in modo che mandino dei rinforzi a difendere i 300 partiti per difendere Sparta. Terone (Dominic West), uno dei politici di Sparta più potenti, appoggerà la richiesta della sua regina, ma chiede in cambio favori sessuali. La regina Gorgo pur di poter salvare il suo re acconsente. Ma questo è solo un trucco, di fronte al consiglio e lo stesso Terone a parlar male della sua regina, e a fare in modo che la sua richiesta venga respinta. Intanto, i greci scoprono l’inganno di Efialte, e attaccati alle spalle dall’esercito di Serse, incontro a morte certa abbandonano il campo.
Solo Leonida e quello che resta dei suoi uomini rimangono a difesa delle Termopili. Leonida intanto manda a Sparta uno dei suoi più fedeli soldati Delios, con una scorta, affinché, possa convincere il consiglio ad inviare l’intero esercito. A Sparta, intanto, la regina Gorgo, tradita da Terone, lo uccide di fronte al consiglio, dal suo corpo senza vita cadono delle monete, recanti l’effige di Serse, questo conferma il suo tradimento ai danni di Sparta. Intanto, alle Termopili i soldati di Leonida vengono circondati, ed ancora una volta, Serse dona a Leonida il comando come generale di tutta la Grecia se solo egli accetti di inginocchiarsi al suo cospetto, ma egli non accetta, e con un movimento velocissimo della mano, scaglia la sua lancia ferendo sulla guancia Serse, rispettando così, la promessa fattagli all’inizio della battaglia ″Prima che questa guerra sarà finita, si saprà che anche un Dio Re può sanguinare″. Per loro è la fine. Un anno dopo, Delios ricorda ai soldati che ha di fronte la difficoltà dell’esercito di Serse nello sconfiggere 300 spartani, adesso dovranno vedersela con10.000 spartani e 30.000 greci.
300, tratto dalla graphic novel del geniale Frank Miller, riprende la storica battaglia delle Termopili, altrandone i tratti e le strutture dei personaggi, per conferire loro forza espressiva altrimenti impossibile da sottolineare, come la presenza in battaglia di mostri, un chiaro riferimento alle paure, di chi sapendo di essere in difetto numerico affronta un esercito smisurato e una forza insormontabile. Il film diretto magistralmente da Zack Snyder, riprende, quello che era stato possibile solo grazie ai tratti di una matita, rendendolo reale. Assolutamente coinvolgente le musiche, la fotografia, i colori e le ambientazioni, ma il capolavoro assoluto è il ritocco fatto in post produzione degli occhi e dei corpi dei soldati, questi regalano loro una grande forza espressiva, da prima possibile solo su carta. 300, risulta davvero un capolavoro che, coinvolge in pieno la vista e l’udito. Speriamo solo che qualcuno vada oltre la storia di una guerra, ma veda la determinazione, la forza e la fermezza di chi non si vende, di chi non si lascia corrompere dal potere, ma anzi si batte da libero per rimanere tale. Un esempio di forza difficile da riscontrare ai giorni nostri. 300 è uno spettacolo da vedere e rivedere, gustandone al messimo ogni sfumatura.
n.b.
Non si può parlare della violenza delle guerre senza mostrarle nella loro cruda realtà…
La censura si dovrebbe preoccupare di ben altre cose ancora più violente e per niente filtrate.
Fonte foto:maurinolidia.altervista.org
Carlo Fabio Giuffrida
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300













