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“Scena: d’eros e d’alchimia” di Mimmo Morizzi alla Galleria Orizzonti a Catania

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28_a_-_Pudore_metafisico
37_a_-_Subblimazione_di_venere

Percorso metafisico, viaggio nell’eros, cammino di piacere sensoriale. Questo sono le foto di Mimmo Morizzi. Vere e proprie opere d’arte da guardare di persona nella loro reale “dimensione”. Quadri costruiti all’interno dello studio fotografico in cui gli oggetti assumono un valore onirico, le donne diventano statue di venere, e la “scena” è pronta per offrire uno spettacolo visivo intimo spirituale che porta in un mondo che è altro da questo.

L’ambiente è sfumato da luci morbide, il fumo ovatta la visione dello sfondo e gli oggetti costruiscono lo spazio sin dal primo piano. La percezione è di entrare in un quadro surreale, e se ci si perde, è per entrare nella dimensione di un tempo che non esiste, alterato da mosse statuarie. E’ un mondo teatrale, costruito, pensato, desiderato, prima di tutto mentalmente, frutto di riflessioni, di ricerca estetica e sensoriale. La foto è quadro spaziale, è contenitore è regalo, in cui scoprire se stessi e ciò che si desidera.

La mostra è divisa in quattro sessioni, le prime di quindici immagini fanno parte de la “Sospensione metafisica” in cui vi è lo studio di still-life di oggetti antichi, testa di acquila, scudi, are di pietra antica, sfere, manichini, lenzuoli che rievoca periodi storici lontani alla ricerca di risposte da domandare agli oracoli. Nè gli “Enigmi dell’effimero” continua la ricerca sensoriale in cui ergono le presenze di contenitori di vetro avvolti da una luce impalpabile. La parte corposa de la “Dimora di Venere” raccoglie la femminile presenza di profili di donna in posa tesi alla ricerca della reazione dei sensi. In ultimo la “Delizie del giardino” conclude il percorso dei sensi e le presenze femminili si moltiplicano. Le tre donne elevano nelle proprie mani i frutti di madre natura.

La monografia fotografica è supportata dalle parole di Francesco Gallo Mazzeo, amico e intellettuale, che accompagna questo viaggio da sogno con letture di gocce di espressività scritta e ricercata. Ogni immagine è anche parola, ogni visione è lettura, ogni pagina è riflessione.

La mostra curata da Maria Giovanna Russo è aperta fino al 4 dicembre alla galleria Orizzonti di Catania, in viale Jonio.

Daniela Scamporrino

Foto Mimmo Morizzi