In compagnia dei lupi
Direto da: Neil Jordan 1984
Tratto dai racconti sui lupi mannari "la camera di sangue" di Angela Carter, il film diretto da Neil Jordan nel 1984, narra i cambiamenti che avvengono in una ragazzina pronta a divenire donna, attraverso le metafore dei sogni, in cui realtà e finzione si fondono dando forma a quelle che sono le paure che ci accompagnano nella vita durante la crescita. Una ragazzina chiusa nella sua stanza, dorme profondamente. Nel sonno, un'altra realtà le si palesa, una realtà fortemente influenzata dagli elementi che fanno parte del suo mondo reale. In questo mondo quasi fiabesco, lei, Rosaleen (Sarah Patterson), si trova ospite a casa della nonna, (Angela Lansbury), in seguito alla morte della sorella, aggredita da un branco di lupi.Nel pomeriggio, mentre la nonna cuce per Rosaleen una splendida mantellina rossa, le racconta la storia di un uomo che, durante la sua prima notte di nozze, spinto fuori casa dal richiamo della foresta, non ne fa più ritorno. Qualche anno dopo, la donna si è risposata, e ha dei figli, la sua vita scorre serena, fino a quando, un giorno varca la soglia di casa il suo primo marito, che infuriato nel vedere che la sua compagna durante la sua assenza si sia risposata, si lascia andare all'ira e si trasforma in lupo, arriva però in tempo per difendere la famiglia il suo secondo marito, che con un colpo di badile stacca di netto la testa dell'animale, questa, finisce nella botte del latte, dove riemerge di nuovo, però, in forma umana.
Il giorno dopo la piccola Rosaleen torna a casa, per caso vede i suoi genitori fare l'amore e turbata, chiede spiegazioni sulla natura di quello che chiamano amore e del sesso alla madre. Intanto in paese un giovane le fa la corte. Tornata a trovare la nonna, la ragazzina ascolta ancora uno dei suoi racconti, in questo, un giovane si trasforma in un mostro suo malgrado, in seguito ad una pozione offertagli dal diavolo. Finito il racconto la nonna regala alla nipote la mantellina rossa che le ha cucito con le proprie mani. Rosaleen, dopo la messa, si incontra con il suo giovane corteggiatore, e dopo essersi baciati, la ragazza fugge, nel tentativo di ritrovarla, il piccolo corteggiatore si imbatte in quello che resta di un animale. Tornato indietro da subito l'allarme. L'intero villaggio si prepara alla caccia sotto la guida del padre di Rosaleen, la quale tornata a casa, resta a tener compagnia alla madre. Quale migliore occasione per raccontare una storia, così, la giovane Rosaleen, comincia il racconto.
Questa storia vede come protagonista una giovane donna, che per vendicarsi del torto subito da parte di un giovane nobile, si presenta durante i festeggiamenti per le sue nozze, e durante il banchetto, tramuta tutti i presenti in lupi, costringendoli poi, a cantare per lei e suo figlio una ninnananna ogni notte. intanto, gli uomini fanno ritorno dalla battuta di caccia, contenti per aver ucciso il lupo, ma quando il padre di Rasaleen, va per mostrare una zampa dell'animale ucciso, scopre che questa è divenuta la mano di un uomo. Passa il tempo, e Rosaleen armata di coltello, si dirige verso la casa della nonna, quando incontra sul suo cammino, un cacciatore, che sostiene, di poter arrivare prima di lei a casa della nonna, grazie alla sua bussola. I due allora fanno una scommessa, se sarà lei ad arrivare per prima, lui dovrà regalarle la bussola, se, invece, sarà lui ad arrivare prima, lei dovrà darle un bacio.
Giunto per primo a casa della nonna, il cacciatore la uccide, e aspetta l'arrivo di Rosaleen. Giunta anche lei a casa della nonna, capisce subito che la nonna non c'è, e che il responsabile e lui, ma nonostante ciò il cacciatore ottiene da lei il bacio promessole durante la scommessa. Presa di paura la giovane apre lo stesso il fuoco contro il cacciatore, che ferito assume la sua vera natura di lupo. La ragazza, vedendolo a terra si lascia intenerire, e tenendolo tra le braccia gli racconta una storia, la storia di una lupa che nonostante non sia animata da istinti feroci, viene ferita dal proiettile di un cacciatore, così, ferita, muta il suo aspetto, e si mostra agli occhi di un prete in forma umana. Quest'ultimo si prende cura di lei, che una volta guarita tornerà all'inferno da dove era venuta. Nel frattempo i lupi circondano la casa dove la fanciulla che stava dormendo e sognando, si sveglia urlando...
La storia è una metafora, su tutte quelle che sono le paure e le forti emozioni che accompagnano il passaggio di una donna, dalla fase adolescenziale a quella di donna adulta. Ovviamente, il tutto strutturato su una cornice horror-fantasy, che rende questa pellicola di non immediata lettura. Anche se il messaggio più ricorrente è quello di imparare a distinguere il male, quale che sia la forma in cui esso si manifesta. Ma durante la crescita, tante sono le cose che ci distraggono, e non smarrire il sentiero è cosa ardua...in bocca al Lupo!
Carlo Fabio Giuffrida
Fonte foto:lankelot.eu
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