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GODZILLA

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GODZILLA

Titolo originale "Gojira"1954 , Diretto da: Ishirô Honda

Quando la paura genera i mostri...

E' notte, solo poche e flebili luci, tra la polvere, mostrano quello che resta di Tokyo. La città è stata devastata...ma da cosa...Poche persone ancora vive, si spostano tra le macerie, alla ricerca di chi come loro è sopravvissuto, ma cosa può aver distrutto in questo modo la città.

Una persona viene raccolta sotto le macerie, è ancora viva. Si tratta di Steve Martin (Raymond Burr), un giornalista dell'United World News, venuto in Giappone per incontrare il suo caro amico, il Dott. Daisuke Serizawa-hakase (Akihiko Hirata). Sarà proprio attraverso i suoi ricordi, che rivivremo gli eventi tragici della notte in cui Tokyo e stata quasi spazzata via. Ma, proviamo ad andare con ordine...
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Il giorno del suo arrivo Steve M. viene subito contattato dalle autorità del posto, e dopo avergli fatto domande sulla notte trascorsa in aereo, viene accompagnato in albergo dall'assistente del suo amico il Dott. Serizawa, che chiamato altrove per lavoro non è potuto essere lì. Nel contempo, molte delle navi che si trovano lungo le coste dell'isola di Odo vengono distrutte da misteriose esplosioni, bagliori di luce che dal fondo colpiscono le navi distruggendole...

Da prima, si pensa a delle mine rimaste in fondo al mare inesplose, ben presto, sotto la guida del paleontologo Kyohei Yamane e sua figlia, che effettuano una spedizione sull'isola di Odo, si scopre una verità ben più impressionante...una sorta di dinosauro, sopravvissuto all'estinzione, viene, in qualche modo, risvegliato dagli esperimenti nucleari condotti in quelle zone, trasformato in un mostro radioattivo e quasi invulnerabile. Da prima, i suoi attacchi si limitano alle coste, ma ben presto comincia a spingersi sempre più verso l'interno, seminando morte e distruzione.

A questo punto, entra in scena il Dott. Serizawa, il quale ha messo a punto un arma in grado di distruggere le molecole d'ossigeno presenti nell'acqua, e con esse tutto ciò che vi si trova immerso. Restio a consegnare un tale potere ai militari, il Dott. Serizawa, prima di utilizzare la sua arma sul mostro anfibio, chiamato Godzilla, ne distrugge i progetti. Tutto è ormai pronto, si procede ad un attacco con la bomba, sarà lo stesso Serizawa a scendere in profondità con una tuta da palombaro, che, dopo essersi liberato dal cordone che lo lega alla nave, e dal tubo che gli porta aria, attiva la mina, lasciandosi morire sul fondo del mare insieme al tremendo mostro che ha distrutto Tokyo...Godzilla.

È il 1954, quando il mitico Godzilla, rettile preistorico, modificato, dagli esperimenti nucleari, divenuto un mostro anfibio di 50 metri radioattivo, fa la sua apparizione sul grande schermo. Da quel momento prende il via un nuovo genere di pellicole, Kaiju Eiga (cinema dei mostri). Anche se la versione arrivata in Italia, non è la versione originale, quest'opera, conserva intatto tutto il suo fascino. La versione originale, venne purtroppo ritoccata, tagliando e aggiungendo, in post produzione, delle sequenze con la presenza dell'attore Raymond Burr nella parte del cronista Steve Martin, per rendere il film più gradito anche dal pubblico occidentale. Grazie al cielo, questa sorta di taglia e cuci, non ha comunque compromesso quello che la storia di questo film mette in risalto.

Godzilla, non vuole essere solo un mostro che devasta ciò che incontra sul suo cammino, egli è lo specchio di qualcosa di più grande, egli, rappresenta la paura ancora radicata nel popolo Giapponese, di quello che Hiroshima e Nagasaki hanno subito, e delle conseguenze di tale azione. Dunque Godzilla, non è solo un film su un mostro, ma una vera e propria trasposizione cinematografica, di quello che quei terribili eventi hanno scatenato nell'animo di chi ha vissuto e di chi ancora oggi indirettamente vive. Godzilla è l'incarnazione dell'irresponsabilità dell'uomo, un grido postumo, di tutte quelle vittime, spazzate via dalla smisurata incapacità di tenere sotto controllo l'ego umano, e la sua innata irresponsabilità. Per questo e molto altro ancora, questa pellicola è assolutamente da vedere...

Del resto, di mostri ne è piena la storia...!

Carlo Fabio Giuffrida

Fonte foto:vitadigitale.corriere.it