Solo pochi mesi fa in "Nel segno del cavaliere" avevamo assistito ad un intervista-fiume al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Con la nuova opera "Il cuore e la spada", Vespa, abbraccia ed espone centocinquanta anni di storia, un confronto tra l'Italia del Risorgimento e l'Italia del presente, quella che lui stesso racconta nel suo salotto televisivo, la storia esposta attraverso i protagonisti che l'hanno creata. Vespa ripercorre, in modo come sempre accurato, un secolo e mezzo di eventi riguardanti il "belpaese" attraverso quattordici suoi protagonisti, mostrati per la prima volta a coppie: Cavour e Garibaldi, Giolitti e d'Annunzio, Mussolini e Gramsci, De Gasperi e Togliatti, Andreotti e Moro, Craxi e Berlinguer, Prodi e Berlusconi, forse per provare a capire come e perché l'unità d'Italia sia sempre rimasta un processo incompiuto.
Non solo politica dunque, questi uomini, da Cavour fino a Berlusconi, vengono rappresentati nel doppio ruolo, nella storia d'Italia e nel loro essere uomini, con pregi, difetti e amori vissuti.
Pochi dubbi sul suo successo, l'attesa dei famelici per l'uscita di ogni nuovo tomo è ormai confermata. Chissà cosa spinge a tali letture, forse la smania di rileggere la storia del nostro Paese, oppure la speranza di scoprire tra le righe qualcosa di nuovo fino ad oggi rimasto celato ai più? Ai posteri l'ardua sentenza.
Sabrina Ferrante
Fonte Foto:libreriauniversitaria.it
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Esce "Il cuore e la spada", il nuovo libro di Bruno Vespa













