Uscirà il 14 ottobre "Buried – Sepolto", film claustrofobico girato dal regista Rodrigo Cortés, e che vede come unico protagonista per 94 minuti l'attore Ryan Rynolds, nei panni di Paul, un autotrasportatore americano in Iraq, che dopo una rappresaglia si ritrova sepolto vivo in una cassa.
Il film sarà distribuito in anteprima dal The Space Cinema, circuito cinematografico leader in Italia.
"Buried" nasce dall'idea dello sceneggiatore Chris Sparling, il cui script girava per Hollywood già da un anno, ma nessuno prima di Cortés, si era offerto per realizzarlo e girarlo.
C'è chi già grida al successo, ma noi ci chiediamo: dov'è la novità? Cortés per tutta la durata del film mostra un uomo sepolto vivo con a disposizione un cellulare, uno Zippo, e una matita. Il geniale Quentin Tarantino ci aveva già pensato nel 2004: i fans, e non, non potranno fare a meno di ricordare il settimo capitolo di ″Kill Bill vol. 2″, dal titolo "La tomba solitaria di Paula Schutz", in cui la protagonista Uma Thurman è sepolta viva all'interno una bara di legno con solo una torcia. L'intera sequenza tiene con il fiato sospeso: non si può fare a meno di immedesimarsi, quasi a voler far coincidere il nostro respiro con quello della protagonista. La sua ansia, la sua paura diventano le nostre. La sequenza però, compresa di flashback, ha una durata di soli 30 minuti.
Nel 2005 sempre Tarantino è chiamato a dirigere l'ultimo episodio, diviso poi in due parti, della quinta stagione della serie televisiva C.S.I dal titolo "Sepolto vivo" (titolo originale "Grave and ranger"). I due episodi, dalla durata di 45 minuti ciascuno, mostrano l'agente Nick Stones, sepolto vivo all'interno una bara di plexiglas. I colleghi del distretto, così come lo spettatore, assistono a tutto quello che accade dentro la bara attraverso una webcam. Nonostante Tarantino si sia curato solo della regia e non della sceneggiatura, il clima, i toni, e la tecnica, sono una chiara citazione a Kill Bill: stessa ansia, stessa claustrofobia, intensificata dal fatto che il protagonista vede di essere circondato dalla sola terra in tutte le parti della bara. La sua liberazione è anche la nostra.
Insomma nonostante lo stesso Charles abbia affermato di essersi ispirato ad Alfred Hitchcook per ricreare le atmosfere del film, noi ne percepiamo un chiaro richiamo a Tarantino, ma lasciamo a voi pubblico l'ultima sentenza. Guardare per credere.
Manuela Scuderi
Fonte foto: www.comesipronuncia.it
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Buried: da Tarantino a Cortès













