Le loro esistenze apparentemente diverse si incontreranno e si renderanno consapevoli l'un l'altra di avere moltissime cose in comune. Allo stesso tempo, però, esistono contrapposizioni che ne sanciscono l'inesorabile distanza. I numeri primi sono divisibili soltanto per uno e per se stessi, sono numeri solitari ed incomprensibili agli altri. Alice, interpretata da Alba Rohrwacher e Mattia, l'esordiente Luca Marinelli, sono entrambi "primi", perseguitati da tragedie che li hanno segnati nell'infanzia, un dolore indelebile che ha cambiato per sempre il corso delle loro vite. Il regista ha definito il film "la storia dei corpi di Alice e Mattia, del loro stravolgimento nel corso di un ventennio".
E poco importa se Quentin Tarantino, presidente di giuria a Venezia, non ha apprezzato la pellicola, ci ha pensato il pubblico a premiarla con meritato successo: proiettato in 371 sale e con un incasso record di 900 mila euro in soli tre giorni di programmazione, "La solitudine dei numeri primi" svetta al terzo posto della classifica dei film più visti nell'ultimo weekend.
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La solitudine dei numeri primi: un successo annunciato 













