Il maestro del cinema horror italiano, Dario Argento, ha ceduto i diritti per il remake di Suspiria
«Ci sono voluti nove lunghi mesi per convincerlo, ma alla fine ce l'abbiamo fatta. Dario Argento ci ha ceduto i diritti di Suspiria»(*) – afferma il produttore cinematografico Marco Morabito durante il " Ping Pong del cinema italiano", un'iniziativa organizzata a Roma da "Notti di Cinema".
Il film sarà prodotto dallo stesso Morabito, e da Luca Guadagnino, mentre la regia sarà curata dall'americano David Gordon Green. Dario Argento collaborerà curando solo la sceneggiatura. Per quanto riguarda gli attori si mormorava la presenza di Marilyn Manson all'interno del cast, notizia che è stata subito smentita da Morabito.
La notizia creerà qualche scompiglio tra i fans del maestro dell'horror italiano: sicuramente molti saranno felice, ma i remake, così come i sequel, non sono sempre visti di buon occhio tra gli appassionati del genere.
"Suspiria" fu prodotto da Dario Argento nel 1977, e costituì il primo episodio della trilogia delle Tre Madri, di cui fanno parte "Inferno" del 1980, e il più recente "La Terza Madre" del 2007. Il film narra di una giovane americana, Susy Banner, all'epoca interpretata da Jessica Harper, la quale per perfezionarsi nel balletto frequenta un corso di danza presso la celebre accademia di Friburgo. In seguito una serie d'efferati delitti, Susy scopre che l'edificio è stregato. La sua storia è visionaria, una sorta di favola horror che sconvolge critica e pubblico, e che ancora oggi continua a suscitare lo stesso effetto, nonostante siano trascorsi anni.
La bellezza del film sta nel fatto che tutto resta sospeso e tenebroso: nulla è mostrato in maniera diretta come negli attuali film a cui siamo abituati. Fin dal primo omicidio lo spettatore non è a conoscenza dell'assassino e del suo movente: ciò che ci viene mostrato è un braccio e un coltello. Questo è l'elemento a cui Argento ricorre sempre nei suoi film: tutte le scene di omicidio da "Profondo Rosso" a "Opera", da "Non ho paura" allo stesso "Suspiria", sono atte a dare al film un tenore e un clima misterioso.
Guadagnino afferma: «Suspiria ha uno stile unico e lo vogliamo reinventare per le nuove generazioni. Vogliamo fondere cinema, videogiochi, moda e musica, cavalcando il gotico»(*).
Supiria è un film magistrale, e unico nel suo genere, e forse per questi motivi non si sentiva l'esigenza o la mancanza di un remake, proprio perché non ha bisogno di essere "reinventato", adattandolo alle tecniche, agli effetti, e allo splatter esagerato del cinema odierno.
(*)Fonte cinematografo.it
Manuela Scuderi
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"Suspiria" ancora













