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Alla scoperta di Macbook Pro

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La Apple, l’azienda dalla mela mordicchiata, presenta la sua nuova creazione

Sembra promettente l’erede migliorato di casa Cupertino

Ed eccoci qua, ad esplorare l’ultima creazione della Apple, presentata in Italia soltanto pochi giorni fa - con precisione il 13 aprile - ma che già ha riscosso un clamoroso successo senza paragoni.

Questo dovuto sicuramente alla solidità che la casa produttrice ha sempre riservato ai fedeli acquirenti.
Ma come si sa non tutto riesce sempre benissimo e proprio per questo si è voluta fare una valutazione, di carattere generale, su questo nuovo modello che presenta sicuramente delle caratteristiche migliorate rispetto al vecchio Macbook Pro, ma anche qualche piccolo difettuccio.

Cominciamo dall’autonomia che è stata ampiamente aumentata, infatti, con una sola carica, la batteria del
nuovo MacBook 13“ Pro dura fino a 10 ore (8 a 9 ore su 15 – e 17 pollici MacBook Pro).
I nuovi processori Intel Core i5 e Core i7 incremento le prestazioni fino al 50 per cento rispetto alla generazione precedente.
All’interno dei modelli 15 – e 17 pollici di MacBook Pro troveremo la nuova scheda grafica NVIDIA GeForce GT 330M processore grafico discreto – la più veloce grafica mai vista in un notebook Mac.
Questo processore grafico offre ancora più potenza rispetto ai vecchi Pro.
A differenza dei sistemi che connettono la memoria al processore tramite un controller separato, il nuovo MacBook Pro utilizza un controller di memoria integrato per connettere la memoria direttamente al processore.

Ma il notebook, appena aggiornato, sembra affetto da alcuni difetti allo schermo, che emergerebbero nel giro di pochi  giorni compromettendone la qualità. I primi possessori hanno riportato di un appariscente difetto del pannello LCD, documentato da foto circolate ampiamente sul Web: la retroilluminazione del display sarebbe poco uniforme e mostrerebbe delle evidenti zone ombreggiate.

Per il resto questo nuovo “gioiellino” dell’elettronica non riscontra particolari problematiche, si spera che nella nuova generazione dei Pro questi piccoli difetti siano risolti, anche se, si sa, forse costruendo una macchina perfetta forse nessuno vorrà acquistarla perché il gusto della polemica, nel consumatore, verrebbe a mancare.

Maria Marcella Sciabbarrà