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il Rosario Elettronico

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Siamo nel terzo millennio e la tecnologia ha ormai invaso le nostre vite.

Cellulari multifunzione ci accompagnano in ogni secondo della nostra giornata; ascoltiamo musica in formato mp3 tramite minuscoli apparecchi; le nostre auto sono diventate “intelligenti” e calcolano gli spazi disponibili per il nostro parcheggio; al cinema guardiamo i film in tre dimensioni e la nostra vita sociale si svolge per la maggior parte su facebook.

Anche la sfera della spiritualità sembra non riesca a sfuggire al contagio.

Ricordate le vostre nonne incontrarsi il pomeriggio con le vicine per scambiare qualche chiacchiera e recitare insieme le preghiere del Santo Rosario? Anche questo sta per diventare nient’altro che un vecchio nostalgico ricordo.

La Prex, un’azienda marchigiana che si occupa di articoli religiosi, lancia sul mercato il nuovissimo rosario elettronico: dalla forma ovale, leggero e maneggevole e dotato di auricolari. Proprio come un comune lettore mp3 può essere portato comodamente in borsetta, così che la preghiera corale, registrata nell’apparecchio, possa accompagnarci ovunque, persino in metro o sull’autobus.

Il prezzo? Come qualsiasi altro oggetto tecnologico dipende da voi. Si parte da circa 25 euro per la versione “base” e si arriva fino a circa 40 per quella “full optional”.

C’è chi saluta l’invenzione con grande entusiasmo, come un modo per aiutare anche gli anziani, che sono costretti a casa da soli e non possono recarsi in chiesa, a non rinunciare a questo momento importante per la spiritualità. C’è chi si dimostra un po’ più nostalgico e storce  il naso, non riuscendo  ad accettare che un ovetto metallico possa sostituire le classiche coroncine del rosario.

Fra qualche mese potremo vedere se il pubblico religioso avrà bocciato o promosso la nuova invenzione. Certo è che non si potrà più rimproverare la Chiesa di non essere al passo coi tempi.

Chiara Carbone