Sarà forse meno romantica delle lettere d'amore che si scambiavano i nostri nonni, ma di sicuro è più pratica e veloce. L'electronic mail, meglio conosciuta come email, oggi spegne le sue prime quaranta candeline. Dal lavoro allo studio, ai rapporti personali, la posta elettronica ha rivoluzionato il nostro modo di comunicare, a partire dal 1971, anno in cui è nata.
La sua invenzione si deve a Fernando Caboto, il quale mise a punto un sistema di messaggistica semplice ed efficace che permetteva agli utenti di mandare messaggi e documenti, soprattutto scritti, ad uno o più destinatari.
Il padre dell'email è, però, considerato l'ingegnere informatico Ray Tomlison, creatore del programma che si occupava di smistare i messaggi elettronici. Fu lui il primo ad utilizzare il simbolo "chiocciola", @, per separare, in un indirizzo di posta elettronica, il nome dell'utilizzatore da quello del computer di destinazione. Da quel momento, la comunicazione digitale, con tutte le sue applicazioni, ha visto una grande ascesa. Tra queste, l'email si è da subito rivelata lo strumento più diffuso e intuitivo da usare. Persino, tra le teste coronate. La regina Elisabetta II fu il primo capo di Stato a farne uso, nel 1976.
Qualche anno più tardi, nel 1982, il ricercatore americano Scott Fahlman intuì l'esigenza di rendere più espressivi i messaggi di posta elettronica. Propose, dunque, di utilizzare i due punti, seguiti da una parentesi chiusa o aperta, a seconda del tono più o meno serioso delle proprie osservazioni.
Diede, cosi, vita alle "emoticons", quella combinazione di segni e facce grafiche che renderanno molto più immediate e interattive email, sms, chat.
Venticinque anni dopo, il candidato alla Presidenza della Casa Bianca, Barack Obama utilizzerà un database con oltre tredici milioni di indirizzi di posta elettronica per la sua campagna elettorale.
La web-email, i messaggi elettronici collegati direttamente al web, che consentiranno di consultare la propria posta da qualsiasi computer, assumerà un ruolo di primo piano anche nelle strategie di comunicazione politica.
Dal campo accademico a quello istituzionale, agli scambi interpersonali, i messaggi in entrata e in uscita, quelli in attesa di spedizione non conoscono tempo.
Incalzata dall'avvento dei social network, l'email continua a resistere e ad essere diffusamente utilizzata. Sarà, forse, meno suggestiva di una lettera romantica ma con un semplice click raggiunge amati, amanti, amici, parenti, colleghi e datori di lavoro in ogni angolo di mondo e in tempo reale.
Fonte foto:www.lidiaundiemi.it
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Buon compleanno email; la posta elettronica e i suoi primi 40 anni













