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Rischio Grande Fratello con iOS di Apple?

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Un file trovato all’interno dei nostri iPhone e iPad sembra registrare in maniera autonoma tutte le informazioni riguardanti le posizioni GPS.

 

La notizia attraversa il Web da qualche giorno, e ormai anche la stampa nazionale ha cominciato ad occuparsene. Da poco, inoltre, anche alcuni governi europei come la Francia e la Germania e, sembra che anche il governo Italiano abbia deciso di accodarsi, sono intenzionati e chiedere spiegazioni ufficiali riguardo il rispetto delle leggi sulla privacy all’azienda di Cupertino.

Il problema, infatti, è proprio questo, il rispetto delle leggi vigenti in materia di trattamento dei dati personali, e di conseguenza della privacy degli utenti.

Ma cominciamo dall’inizio; due ricercatori americani, Alasdair Allan e Pete Warden hanno scoperto che il sistema operativo di iPhone e iPad registra regolarmente la posizione in cui si trova il terminale in un file nascosto.

Località e rispettivi orari vengono salvati e aggiornati di continuo all’interno del dispositivo. Quello che non è chiaro è perchè consenta la registrazione di questi dati sensibili, si presume sia per via delle applicazioni che utilizzano il sistema di Geotagging.

Le problematiche riguardanti la privacy degli utenti sono piuttosto evidenti, se si considera che il file in questione non è criptato e che quindi chiunque potrebbe potenzialmente accedervi per ricostruire facilmente gli spostamenti di chiunque.

Alex Levinson, voce di sicura autorità nel campo dell’“information security”, sostiene comunque che non ci sia niente di nuovo e nemmeno di nascosto. Il file in questione, afferma Levinson: «è un log con le radio frequenze usato internamente dall’iPhone e dell’iPad per effettuare le funzioni di geotagging su foto, video etc., cosa che più o meno è sempre avvenuta. L’unica differenza rispetto al passato, è che oggi queste informazioni sono state rese più accessibili per via dei servizi di Multitasking e Background Location Services integrati in iOS dalla versione 4. In ogni caso, non è né segreto né malevolo e neppure nascosto. Gli utenti possono ancora approvare l’accesso a qualunque applicazione e hanno la possibilità di spegnere del tutto i servizi di localizzazione all’interno del menu “Impostazioni” sul loro dispositivo. Ciò non blocca la generazione di questi log, tuttavia impedisce esclusivamente che le apps. utilizzino le API per accedere ai dati».

Allora perché non proteggere in qualche modo i dati presenti sul dispositivo giacché sono accessibili a tutte le applicazioni?

Vedremo nei prossimi giorni le risposte che verranno direttamente da Apple che se da un lato può fare a meno di rispondere alla comunità del web, dall’altro non può sottrarsi alle formali richieste dei governi Europei.

Fonte foto: www.mela10.it

Giuseppe Zappalà