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La democrazia a portata di bit

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Quando la libertà passa per il Web

Sono finiti i tempi in cui le ricerche scolastiche si facevano tra le pagine di pesanti enciclopedie, nei quali le notizie a parenti lontani si affidavano a buste e francobolli. Sono finiti questi tempi a partire dagli anni '90, da quando il World Wide Web vide la luce.

Una semplice configurazione nata dal connubio "vincente" tra un sito web e un browser inseriti nello stesso computer, un'incredibile possibilità di abbattere limiti spaziali e temporali.

Chiunque, infatti, da quel momento in poi ha potuto comunicare in "real time" con persone di ogni parte del mondo. Un'opportunità che si è talmente radicata nella vita di ciascuno di noi da considerarla scontata, naturale e sempre disponibile, al pari dell'acqua potabile, dell'elettricità. Quest'opportunità, però, sembra venir meno. Il Web, infatti, sta subendo delle minacce e a provocarle sono i suoi "abitanti" di maggiore successo.

Cosi, i grandi social network rendono inaccessibili alle altre reti sociali le informazioni pubblicate dai propri utenti. I fornitori di accesso a Internet, ovvero coloro i quali offrono la connettività wireless, sono tentati, poi, di rallentare il traffico verso i siti con cui non hanno accordi commerciali. Dal punto di vista politico, i governi - totalitari e non - cercano di monitorare le abitudini dei cittadini, mettendone in pericolo alcuni tra i più importanti diritti umani.

Se tutto questo dovesse proseguire e soprattutto dovesse diffondersi in maniera più capillare, rischieremmo di perdere la libertà di connetterci ai siti che desideriamo. In altre parole, rischieremmo di perdere una fondamentale e "moderna" forma di democrazia.
Il Web, infatti, in questo momento rappresenta il mezzo di comunicazione più importante per la tutela della libertà di informazione, informazione da dare e acquisire.

Se vogliamo controllare cosa fanno le istituzioni, come operano le aziende, capire le reali condizioni del pianeta, cercare la cura per una malattia, condividere le foto con i nostri amici ciascuno di noi in quanto scienziato, esperto di settore, divulgatore, uomo, cittadino deve essere certo che i principi e i benefici del Web restino intatti.

Quali sono questi principi? Alla base della crescita e dell'utilità della grande "ragnatela mondiale" vi è l'universalità, ovvero la possibilità di mettere sul Web qualsiasi contenuto indipendentemente dal computer che si ha, dal software che si usa, dalla lingua che si parla.
Un'altra caratteristica da preservare deve essere la decentralizzazione, per aggiungere, cioè, una pagina o creare un link non deve essere necessario ottenere un permesso da un' autorità centrale.

Sono tanti, dunque, gli aspetti su cui bisognerebbe concentrare la propria attenzione.
Sviluppatori web, aziende, governi, cittadini dovrebbero lavorare insieme in modo aperto e collaborativo per farlo, per consolidare l'obiettivo primario del Web: quello di servire l'umanità.
La libertà di ciascun uomo, infatti, passa dalla conoscenza totale e non controllata, una conoscenza sempre più innovativa, sempre più a portata di bit.

Fonte foto:http://www.haisentito.it/img/world-wide-web.jpg

Cosima Ticali