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L’Unione Europea approva il caricabatterie unico

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Dopo un lungo iter finalmente la commissione Europea per l’industria vara il progetto di caricabatterie unico per tutte le marche di cellulari in commercio.

Dopo lunghe ed estenuanti trattative con tutti i produttori di terminali mobili in commercio, l’UE (a dispetto di chi dice che è un istituzione che serve a poco) mette tutti d’accordo e,  a partire da fine anno, sarà possibile ricaricare i nostri  telefonini attraverso un unico caricabatterie.

Il progetto del caricatore unico, reso possibile dall’accordo tra 14 dei più grossi produttori di telefoni cellulari è stato presentato dal vicepresidente della Commissione per l’industria Antonio Tajani, che ha sottolineato come questa sia una piccola grande rivoluzione per i consumatori  proprio perché adesso non saranno più costretti ad acquistarne uno ogni qualvolta dovranno cambiare il telefonino. Questo produrrà negli anni un sicuro risparmio di costi, ma soprattutto ridurrà la quantità di rifiuti elettronici. Ogni caricabatterie sarà in grado di interfacciarsi con il nuovo terminale grazie alla tecnologia dello standard mondiale “micro USB”. Una vittoria per i consumatori e per le associazioni, tra cui Altroconsumo, che da diversi anni chiedevano che  si arrivasse alla commercializzazione di uno standard europeo. Ora si spera che anche il resto dei paesi al di fuori dall’UE possano trovare un accordo sull’esempio degli amici europei. Basti pensare che con quest’accordo la produzione di caricabatterie dovrebbe calare del 50% circa, producendo sensibili risparmi sia in termini di rifiuti sia di gas serra emessi proprio a causa della produzione degli stessi. Si stima che al momento a causa del continuo ricambio dei telefonini cellulari, gli abitanti dell’UE si ritrovino con circa 50 milioni di caricabatterie all’anno da buttare.

foto da Google.com

Giuseppe Zappalà