Si tratta di un cortometraggio della durata di 30 minuti, co-prodotto insieme al fratello Park Chan-Kyong, in collaborazione con KT Corp, l'unico distributore di iPhone nella Corea del Sud, con un budget irrisorio di soli 130 mila dollari. L'opera verrà proiettata per la prima volta il 27 gennaio, purtroppo, solo in alcune sale cinematografiche sud coreane; esistono, infatti, pochissime probabilità di vederlo anche in Italia.
Il genere sarà un fantasy-horror dal titolo "Paranmanjang" che tradotto dovrebbe suonare come: "una vita tra alti e bassi". La trama è in perfetta sintonia con lo stile del regista: narra la storia di un uomo che durante una battuta di pesca notturna, scopre in acqua il cadavere di una donna. Ma quando gli si avvicina per trascinarlo a riva, la donna si sveglia e lo strangola, prendendo il suo posto.
L'intento del regista era quello di utilizzare un oggetto che il pubblico avrebbe immediatamente ricondotto alla propria sfera del quotidiano. Uno strumento moderno, giovane, maneggevole, alla portata di tutti.
«La nuova tecnologia presenta molti aspetti interessanti, innanzitutto perché è nuova ed anche perché è un mezzo molto usato dal pubblico – ha dichiarato Park Chan-wook – iPhone è facile da gestire e in molti ci giocano e ci si divertono. Tutti possono utilizzarlo e questa è un'altra delle sue caratteristiche molto positive», ha aggiunto.
Fonte foto: spettacoli.blogosfere
Noemi De Lisi
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Il cinema nel palmo di una mano: Park Chan-wook gira un film solo con l'iPhone













