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A Scuola di MAKE UP sul web

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Clio Zammatteo, 27 anni, professione make-up artist.
È il nuovo fenomeno del web, beniamina delle ragazzine che iniziano ad interessarsi al trucco, ma anche delle più esperte sempre in cerca di novità e consigli. Il suo canale su Youtube, in meno di due anni, ha raggiunto quasi quarantotto mila iscritti. Il suo segreto?
Brava, bella, simpatica, ma senza esagerare. Tutte possono identificarsi in lei, mentre un po’ goffa le sfugge un pennello di mano o non riesce a trovare un ombretto, quando pasticcia con le parole o tra una cosa e l’altra parla del suo adorato gatto Mimi. È un’amica alla portata di tutti e nonostante il grande successo ottenuto, nei suoi video non è mai snob o arrogante. Vive a New York e già questo fa sognare, e proprio lì ha frequentato una prestigiosa scuola di make-up artist.
Tutto quello che ha imparato si può trovare nei suoi video tutorial: consigli per diversi tipi di pelle e di viso, recensioni su ogni tipo di prodotto.
Grazie alla grande popolarità raggiunta sul web, Clio ha addirittura ricevuto una proposta editoriale da Rizzoli e da qualche mese in libreria si può trovare il suo manuale di trucco. C’è chi si è chiesto che significato dare a questo fenomeno mediatico. È forse l’ennesimo segnale che viviamo in un era in cui apparire e più importante che essere?
La conferma che le donne sono superficiali e che non potranno mai pretendere la parità totale dei sessi se si concentrano unicamente sul loro aspetto fisico?
Domande aperte a cui ognuno può dare la risposte che ritiene più opportune. C’è da dire che un velo di cipria, un po’ di ombretto o di mascara, hanno il potere di coprire piccoli difetti e sottolineare i pregi, fortunatamente non quello di annullare le capacità o l’intelligenza di una donna. Dopotutto sono le dure leggi del marketing: rendere appetibile il prodotto al pubblico per massimizzare i profitti. E forse, semplicemente, le donne lo hanno capito e ancora una volta prima degli uomini.

Chiara Carbone