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Dal Giappone a Palermo attraverso la fantasia: torna il fenomeno Cospladya

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Si è tenuta nel capoluogo siciliano la terza edizione della fiera dedicata al fumetto giapponese

Chi, da bambino, non si è mai immedesimato almeno una volta nel proprio personaggio preferito dei fumetti o dei cartoni animati? Questa, che potrebbe sembrare soltanto una fantasia puerile, è, per molti, una passione, uno "stile di vita", una moda chiamata "cosplay" nata molti anni fa in Giappone e che pian piano si è andata diffondendo in tutto il mondo, Italia compresa.

 

Nel nostro Paese, la più importante rassegna dedicata al fumetto, il "Lucca comics", si svolge annualmente a Lucca, in Toscana, ormai dal 1966.

La terza edizione del "Cospladya, Comics and Games", la fiera del fumetto che dal 2009 si organizza a Palermo, per gli amanti dei giochi da tavolo, di ruolo, videogames e cosplay, in particolare, si è conclusa ieri. Una tre giorni, tenutasi presso il Pala Uditore, che ha visto il susseguirsi di vari tornei, dagli scacchi al torneo di spada e tiro con l'arco, workshop su manga, anime e Giappone, stand di fumetti e gadget, lezioni di origami e di giapponese.

Durante la giornata, in particolare, a fare da protagonisti più di 270 cosplayer che hanno sfilato sul palco allestito fuori dalla struttura e Cristina D'Avena e Giorgio Vanni, che hanno allietato i presenti, cantando le sigle dei cartoni animati.

Oggimedia non poteva che presenziare all'evento e ha colto l'occasione per rivolgere qualche domanda ad alcuni ragazzi che hanno impersonificato i beniamini della loro infanzia.

Secondo Diandra, travestita da Sailor Pluto, custode delle Porte del Tempo nella saga di "Sailor Moon": «È un evento ricreativo ed è giusto che le persone s'immedesimino in personaggi con i quali sono cresciuti fin da piccoli. È la seconda volta che partecipo a Palermo. Potrebbe rivelarsi una moda passeggera, tutto dipende dal punto di vista economico e della gestione dei fondi. Ma per lo spirito d'iniziativa forse no, perché ragazzi interessati possono essercene sempre di più. È qualcosa che ispira potersi vestire dal proprio personaggio preferito senza che sia per forza carnevale».

Legato al fenomeno in questione, la "501esima Legione", organizzazione mondiale di costuming ispirata a "Star Wars" di George Lucas, impegnata in opere di beneficenza. La sezione italiana ha partecipato all'evento, allestendo uno stand all'interno del padiglione. «Noi partecipiamo a Cospladya sin dal primo anno, - ha spiegato Francesco Foti, rappresentante per la Sicilia - ma per la precisione ci occupiamo di costuming, una sorta di modellismo in scala 1:1 di un'armatura o di un costume visto in un film, che è un po' diverso dal Cosplay, sia come materiali che come impegno per costruire i costumi. Il fenomeno cosplay - ha aggiunto - sta crescendo sempre di più, specialmente a Palermo, ed è un segnale davvero positivo che ci fa capire che il territorio regionale si sta muovendo in modo diverso».

Prossimo appuntamento per gli amanti del cosplay a settembre all'Etna comics di Catania.

Foto del redattore

Antonello Ciccarello

Caterina Dazzo