Un diamante, si sa, è per sempre. Ma quando la nota azienda diamantifera olandese creò questo slogan, non immaginava di certo che sarebbe stata presa alla lettera.
Non tutti sanno, infatti, che il diamante altro non è che un reticolo cristallino di atomi di carbonio, prodotto dalla massa vulcanica in miliardi di anni. L'uomo, poi, riuscì, intorno alla metà degli anni 50, a ricreare quel processo di cristallizzazione in laboratorio, sviluppando i diamanti sintetici: meraviglie dell'ingegno, belli quasi quanto quelli naturali.
Benché possa sembrare macabra e dissacrante, questa "pratica" tanto originale quanto inverosimile, sta spopolando in tutto il mondo. A Londra, ad esempio, un giovane designer ha deciso che l'improvvisa morte della donna, che avrebbe dovuto sposare, non sarebbe stata d'ostacolo alla loro eterna unione: così, dopo aver preso contatto con una delle agenzie specializzate, si è fatto realizzare una catenina d'oro con un diamante proveniente dalle ceneri dell'amata. Il costo? Appena 7.500 euro.
Non è, però, necessario arrivare fino a Londra per realizzare questa "meraviglia" d'ingegno umano: basta cercare su internet o, più semplicemente, chiedere alle agenzie di onoranze funebri. Sul web, infatti, due sono le aziende specializzate in questo "servizio": l'americana LifeGem, e la svizzera Algordanza che conta, però, centinaia di filiali in tutta Europa e anche in Italia. La società è in grado di offrire diverse carature e soprattutto diversi tagli del prezioso, che potrà essere liberamente montato secondo le preferenze del cliente. Anche i colori sono molteplici e dipendono non solo dal gusto del cliente ma, anche, dal DNA del defunto. Il costo varia secondo i carati che si vogliono ottenere, ma si parte da un minimo di 2.500 euro, per la pietra più piccola, fino a un massimo di 15.000. Conveniente se si considerano i costi dei loculi al cimitero.
L'Algordanza, tra l'altro, è riuscita a superare anche i problemi legati alla legislazione italiana vigente in materia: in Italia, infatti, a differenza di quanto avviene in altri paesi, è assolutamente vietato usare una parte delle ceneri di cremazione di una persona, perché queste ceneri sono considerate un tutt'uno con l'urna che le contiene. La società svizzera, quindi, ha realizzato un processo di trasformazione in diamante dell'intera urna, contenente le ceneri, e tale processo è anche garantito dalla certificazione DIN EN ISO 9001.
Le ceneri, però, non sono le uniche "materie prime" dalle quali è possibile ricavare un diamante: è possibile fare lo stesso col cordone ombelicale di un neonato, così da festeggiarne la nascita, o col pelo di un animale, per conservarne il ricordo, o, ancora, con una ciocca di capelli della persona amata. Su internet, ad esempio, si battono all'asta a prezzi folli, le gemme funebri derivate dai ciuffi di capelli di Beethoven o di Michael Jackson.
A questo punto, però, una domanda sorge spontanea: se nemmeno la morte è in grado di fermare la mercificazione dei sentimenti, dell'amore e perfino della morte, davanti a cosa ci fermeremo mai? Ai posteri (o ai diamanti) l'ardua sentenza.
Emanuela Annita Scuderi
Fonte foto:viradapaulista.com.br
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Polvere alla polvere e... diamanti dalle ceneri!













