Gentile Signore,
l’ansia è un sintomo aspecifico, un campanello d’allarme che ci avverte quando qualcosa non funziona a livello psichico. Talvolta accade, come lei stesso sottolinea nella sua mail, che uno stato d’ansia emerga in seguito a cambiamenti importanti nella propria vita, ai quali tendiamo ad attribuire la causa del malessere. Ma il senso del sintomo è quello di far segno che qualcosa non va, indipendentemente dalle contingenze della realtà. A proposito dell’angoscia Freud la definisce proprio come un segnale per il soggetto che proviene dall’inconscio, piuttosto che come conseguenza di una difficoltà reale. E’ appropriato intraprendere un percorso psicoterapico, trovare cioè uno spazio di parola dove potersi interrogare sul proprio malessere e cercare di individuarne la causa, cosa che lei sta già facendo, anche se non indica l’indirizzo teorico dello psicologo che la segue. Dall’ansia si può dunque guarire, trasformando le sensazioni negative in parole che ci possono guidare nella conoscenza dei nostri vissuti interiori e dei conflitti inconsci che sostengono i sintomi, per poterli circoscrivere e abbandonare.
La saluto cordialmente
Laura Freni
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Si può superare l'ansia e guarire definitivamente?













