Gentile dott.ssa,
sono la mamma di una ragazza di 15 anni che, da quasi un anno, ha assunto un rapporto con il cibo preoccupante. Con la scusa di una dieta ha cominciato a eliminare diversi alimenti, a chiedere porzioni sempre più ridotte, a saltare i pasti, è molto dimagrita, sempre più nervosa e irascibile ogni volta che in casa glielo facciamo notare. Negli ultimi giorni mi sono allarmata perché temo che vomiti di nascosto. Credo che abbia bisogno di aiuto ma non so come farglielo capire.
Gentile Signora,
il comportamento che sua figlia ha assunto nei confronti del cibo si può configurare come una forma di anoressia. Il rifiuto del cibo e l’ossessione per il corpo magro sono le manifestazioni più evidenti di questo disturbo, le cui radici psicologiche sono più profonde. In gioco è infatti la relazione con se stessi, turbata dalla difficoltà di accettazione della propria immagine, e il rifiuto del rapporto con l’altro. La difficoltà principale consiste spesso nel non riconoscere che si ha un problema, esponendosi così a gravi rischi sul piano della salute se non si interviene tempestivamente. E’ importante che la persona assuma la consapevolezza del disagio, magari accettando di incontrare uno specialista che focalizzi l’attenzione sulla persona piuttosto che sul comportamento alimentare, per offrire uno spazio di aiuto che non si soffermi solo sul sintomo più apparente. Provi a parlare con sua figlia in questo senso senza insistere troppo sulla questione dell’alimentazione.
Dott.ssa Laura Freni
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Anoressia in famiglia: come affrontare il problema?













