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“Vergato.comics” in esclusiva per OGGIMEDIA

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Come è bella l'avventura...

Questo è un po' quello che è accaduto a noi della redazione di "OGGIMEDIA" non appena oltrepassata "la tana del trino", così come amano definirsi loro, meritevoli o colpevoli - lasciamo a voi l'ardua scelta - del programma in onda su Telecolor "Vergato comics", che, in una sorta di tromba d'aria e con una fredda analisi semiseria, porta in tv vizi, virtù e caratteri del popolo catanese.

Ad accoglierci sono appunto i tre ideatori dell'omonimo programma, ovvero: Sandro Vergato (nella foto a sinistra), Luigi Amico (a destra) e Massimo Zurolo (al centro), l'oscura presenza, dal bel pensiero, che insieme a loro ma nascosto nell'ombra, collabora alla costruzione dei testi. Appena entrati nel loro regno, nell'incerto tentativo di fare una seria intervista, ci rendiamo subito conto che, il compito non è esattamente facile. Siamo subito travolti dalla loro verve, tanto che l'intervista sembra quasi autogestirsi, in quanto metteno in campo una straordinaria dimostrazione di affinità del trio e di grande umorismo improvvisato, da "Buona la prima!". Ma andiamo con ordine... Alla prima domanda, prende subito la parola Sandro Vergato: «al principio era difficile credere nel progetto, ma adesso che i dati Auditel ci confortano, e ce ne confermano il successo, diventa tutto più semplice, nel senso che, adesso è più semplice, da parte di sponsor e quant'altri, di credere al programma.»

«Il nostro programma non nasce nel 2009, ma più in la nel tempo - spiega con generosa enfasi un Vergato a tutto sprint - poichè noi possediamo dei filmati che risalgono ad almeno 16 anni addietro, che mostrano già gli embrioni di quelli che oggi sono alcuni dei personaggi consolidati nel "pacco" del Vergato comics.

Questo dimostra ancora una volta che, la loro, non è un'analisi da poco, ma bensì una mera evoluzione cresciuta e maturata nel corso degli anni, che ha contribuito ad arricchire, sempre di più nel dettaglio, le già bizzarre peculiarità di questi caratteri, i quali sembrano realmente possedere vita propria data la loro forza espressiva.

Ma torniamo alle loro origini.

Nascono, "professionalmente", all'oratorio dei salesiani di Barriera a Catania, dove ancora adolescenti, cominciando ad interpretare tutta un sfilza di personaggi tipici del territorio circostante, stringendo, peraltro finanche umanamente, la loro già ben salda amicizia.

Poi, infine, seriamente e strutturalmente, danno vita alla loro unione professionale creando una cooperativa nel lontano 1989.

A questo punto interviene alla parola Luigi Amico, la nobile e dotta spalla artistica del duo televisivo nel "Vergato comics", denominata dal gruppo " l'informatico", al quale si aggrega prontamente anche il buon Massimo Zurolo, anch'egli appellato con il simpatico vezzo: "u' filosofu", per via della sua blasonata laurea in filosofia, ed è proprio quì che nostra intervista al trio prende una diversa piega.

I due, a questo punto, iniziano i loro goliardici racconti passandosi più volte la "palla" del discorso, raccontandoci alcuni surreali e divertentissimi aneddoti.

«Proprio nei nostri discorsi - spiega ancora Luigi Amico - spesso anche dissociati e dissonanti o quasi al limite della follia, ci rendiamo conto che forse, è davvero cosa buona utilizzare le nostra triplice capacità individuale ad un fine creativo, nella speranza che arrivi presto l'alba del giorno in cui saremo anche pagati per fare tutto questo», e quì scoppia una grassa risata all'unisono, poichè, proprio in quesll'istante, il Vergato sottrae il microfono al fedele amico Luigi ed aggiunge, nel tipico vernacolare di uno dei suoi personaggi di punta, a zza Mara :«si si precisu, arrivassi prestu stù mumentu cà nì pavassunu»

Continuano poi spiegando insieme, come in pieno concerto, che realizzare un programma come " Vergato comics", non è certo cosa facile, perché si deve fare tutto in modo che si coinvolga il maggior numero di persone, anche di fasce d'età differenti, e ci si rivolga a tutti, senza avere mai un calo nella creatività.

Sono una squadra ormai ben collaudata, ma all'occorrenza possono anche lavorare separatamente, e questo, crediamo, è proprio anche uno dei motivi per cui in mezzo a loro si respira una grandiosa aria di forza mista a complicità.

Del resto Sandro ama definire il gruppo con l'insolito acronimo "A.T.I.", ovvero una Associazione Temporanea d'Impresa, dove ognuno è libero di esprimersi in molte altre cose. L'ultima questione che solleviamo, e che giriamo al trio, riguarda la somiglianza che alcuni dei personaggi interpretati da Sandro sembrano avere con persone reali, ma lui in questa sede, tiene a precisare: « In molti presumono che i nostri personaggi sono presi da modelli reali, ma desidero smentire assolutamente queste voci », ed è proprio nel mentre che sbotta con un sonoro ghigno rivelandoci che la sua dichiarazione va, invece, decriptata al contrario.

Proprio sul finire della nostra intervista, ci anticipa che a breve prenderà il via la terza stagione del programma e che, oltre ai soliti personaggi già ben noti al pubblico televisivo, ce ne saranno di nuovi, in particolare uno di loro avrà a che fare con la tanto discussa data del 2012. Cosa dovremmo aspettarci ?

Carlo Fabio Giuffrida