“Senza musica, la vita sarebbe un errore”, in una sola frase, Friedrich Nietzsche, riesce a condensare il sentimento che anima moltissimi giovani che decidono di dedicare la loro vita a quest’arte. È fenomeno diffuso a Palermo, vedere proliferare sempre più frequentemente giovani band animate dal comune desiderio di affermarsi sia a livello regionale che nazionale; anche se la strada da intraprendere è impervia e occorre una buona dose di talento e perseveranza per raggiungere certi livelli.
Sensibili ai nuovi talenti emergenti e a ogni manifestazione giovanile di cultura e dunque crescita sociale, Oggimedia incontra Giuseppe Bertini, tastierista dei Soullazzo, giovane Soul-Jazz band palermitana formata da: Ivan Cammarata, Teresa Di Lorenzo, Salvatore Testa e Manlio La Rosa.
Soullazzo un nome, un’identità. Quali sono i tratti che caratterizzano il volto della band?
«Il nome nasce dal desiderio del gruppo di voler comunicare immediatamente l’idea di un’anima giocosa e goliardica. La nostra anima musicale, influenzata da vari generi musicali: rock, pop, blues, progressive, indie e reggae. Ma fondamentalmente, richiama il soul e il jazz, due generi musicali che rappresentano le colonne portanti della nostra ispirazione quando componiamo i nostri brani. Il significato del nome "Soullazzo" potrebbe significare, se vogliamo, una sorta di "grande anima musicale", o "Animazza" che trasmetta la voglia di scherzare, divertirsi e far divertire.»
Facciamo un passo indietro e partiamo dalle origini: come si sono formati i Soullazzo?
«Il gruppo nasce a Palermo nella primavera del 2009. L'iniziativa nasce dall’idea della cantante Teresa Di Lorenzo, del chitarrista Ivan Cammarata e del batterista Salvatore Testa. A questo trio iniziale si aggiunse in seguito il bassista Manlio La Rosa e pochi mesi più tardi sostenni un provino per entrare nella band come tastierista. Nonostante le influenze musicali molto diverse si è creato un affiatamento molto particolare che ci ha portato a mettere in piedi un repertorio piuttosto consistente di cover e brani inediti in brevissimo tempo. La voglia di fare un genere di musica che non suonasse come "vecchia" o "già fatta" è stato sempre il nostro obbiettivo principale.»
Nel ottobre del 2010 è uscito il vostro primo E.P. dal titolo “Run”, presentato in diversi locali palermitani e durante una trasmissione radiofonica. “Free from your destiny” è il primo singolo estratto. Siete rimasti soddisfatti?
«Siamo rimasti estremamente soddisfatti. "Free from your destiny" è un brano Soul-Funk che ha riscosso molto consenso, dato che la produzione di questo genere musicale in Italia scarseggia. Il brano ci ha portati a ottenere sempre ottimi risultati nei contest a cui abbiamo partecipato nell'ultimo anno e un riscontro da parte del pubblico molto buono, infatti, ci è capitato spesso, subito dopo le nostre esibizioni, di sentire molte persone canticchiarne il riff principale. Ormai consideriamo questo brano il nostro miglior cavallo di battaglia e quello di maggior impatto tra quelli presenti nel nostro E.P. in cui sono presenti brani dall'influenza jazz, soul e reggae; a dimostrazione del fatto che nonostante la matrice soul del gruppo, riescono a emergere anche quelle che sono le influenze di tutti i singoli componenti della band.»
Negli ultimi mesi avete partecipato a “Stasera che sera”, un talent show televisivo in onda sulle reti regionali. Quali sono state le esperienza maturate?
«Quella di "Stasera che sera" è stata una splendida esperienza. È stato un piacere venire a contatto con questa realtà che sta prendendo piede a Palermo, una realtà che dà una concreta possibilità ai giovani musicisti di emergere e tentare la strada del successo. Tutto questo grazie a Ernesto Petrolà, presentatore e ideatore del programma. Purtroppo non posso dare anticipazioni poiché la puntata finale non è ancora andata in onda, ma posso dire che abbiamo raggiunto degli ottimi risultati e delle critiche molto positive: la giuria era composta da alcuni degli speaker radiofonici, giornalisti e blogger più importanti del panorama siciliano. Ovviamente non è mancata qualche opinione un po’ più severa, di cui abbiamo fatto tesoro per cercare di migliorarci.»
Quali altri progetti avete in cantiere? E cosa vi aspettate proiettandovi in un futuro più lontano, pensate che una band emergente abbia reali possibilità, partendo dalla Sicilia, di scalare la vetta e riuscire ad affermarsi a livello nazionale?
«Attualmente stiamo lavorando ai nuovi inediti, con l'intenzione di presentare entro l'anno prossimo un L.P. di almeno dieci tracce. In questa fase stiamo ponendo particolare attenzione agli arrangiamenti e alla stesura dei testi dato che, per questa seconda pubblicazione, abbiamo scelto l'Italiano come lingua principale. Per quanto riguarda il futuro il nostro sogno è quello di arrivare fin dove è possibile arrivare. Di certo i numerosi pareri positivi ci fanno ben sperare, ma siamo ragazzi con i piedi per terra e continueremo a lavorare sempre con la massima cura e diligenza, per proporre al pubblico un lavoro sempre migliore. Certo sarebbe bello raggiungere certi livelli, ma come dissero gli Ac/Dc: “It's a long way to the top...” e noi ce la stiamo mettendo tutta. Per chiunque ci volesse contattare può utilizzare il nostro profilo facebook: www.facebook.com/soullazzo, la nostra casella di posta elettronica: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o il nostro canale youtube: www.youtube.com/soullazzo.»
Foto del redattore
Noemi De Lisi
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I "Soullazzo" giovane Soul-jazz band palermitana, quando la musica è nell'anima













