Alla vigilia del voto per le elezioni regionali ed amministrative in Spagna, migliaia di indignados occupano Puerta del Sol a Madrid, la Plaza Catalunya a Barcellona ed altri centri storici dei più grandi capoluoghi spagnoli; tutti insieme per manifestare pacificamente contro la loro classe politica, denunciando la mancanza di prospettive per il futuro che, ai loro occhi, è sempre più precario ed insoddisfacente.
Sfidando il divieto di manifestare e rifiutando di sciogliere gli accampamenti e le concentrazioni in corso, gli indignados, si sono mobilitati per fermare la corruzione e manifestare il bipartitismo "tossico" spagnolo fra il Psoe (Partito Socialista Operaio Spagnolo) e il Pp (Partito Popolare) che non promette niente di positivo per lo sviluppo del paese.
Forse per la vicinanza geografica o forse perché il "vento politico" sta cambiando, anche in Italia si sono formati diversi collettivi di indignados a Torino, Roma, Napoli, Palermo per estendersi anche a Parigi, Vienna, Berlino sino a Buenos Aires e Bogotà.
Il "Movimento 15-M" dà voce agli indignados nei più popolari network spopolando su Twitter e Facebook con più di 250 mila sostenitori.
Oggimedia contatta Lorea Starida, un'indigandos che partecipa attivamente al movimento per la democrazia, per rivolgerle una breve intervista.
Dal 15 maggio occupate le piazze del vostro paese; come nasce il movimento degli "indignados"?
«Gli "indignados" nascono spontaneamente; siamo un gruppo aperto, privo di qualsiasi segno politico o sindacale».
È un movimento esclusivamente giovanile?
«Siamo disoccupati, senzatetto, lavoratori autonomi, studenti, pensionati. Siamo tutti cittadini INDIGNATI».
Perché tutto questo "rumore"?
«Siamo tutti uniti per manifestare contro l'abuso di tanti speculatori; siamo tutti uniti contro gli eccessi del sistema bancario; la classe politica ha ostacolato qualsiasi tipo di accenno al miglioramento peggiorando ulteriormente la crisi».
In particolare, gli indignados per cosa manifestano?
«I nostri diritti sono tagliati fuori da tutti i settori mentre nello stesso tempo si sono riempite le tasche dei ricchi; abbiamo deciso di chiedere la piena partecipazione alla vita pubblica, alla vita sociale e politica, lasciando da parte le nostre differenze ideologiche o culturali creando così, un movimento orizzontale e pacifista, contro la dominazione del capitale mercantile ed il "sistema" che non rappresenta il punto di vista della maggioranza dei cittadini spagnoli».
Fonte Foto: Facebook 195346_100002379013293_5204637_n[1]
Melania Costantino
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Spagna: gli "indignados" manifestano per la democrazia













