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Oggimedia incontra Egle Rizzo, giovane scrittrice fantasy palermitana

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La redazione di Oggimedia, al fine di dare sempre ampio spazio e visibilità ai giovani talenti siciliani, ha il piacere di proporre una calorosa intervista della scrittrice Egle Rizzo.

Chi è Egle Rizzo?
«Chi sono? Ho trent'anni, vivo a Palermo, adoro il fantasy e i giochi di ruolo, ho una passione per la musica, anche se personalmente sono stonata, e al massimo gioco con le parole».
A quanti anni hai cominciato a scrivere?
«Se contano le poesie, la prima l'ho composta prima ancora di sapere scrivere. Avevo quattro anni, ed era dedicata al fiume Oreto. Il mio primo raccontino risale, invece, ai sette anni, e sono stata sobillata dal fatto che anche mia madre aveva scritto un romanzo fantasy. Ma perché arrivassi a questo era solo questione di tempo»
Dove scrivi in genere? Hai "riti" in proposito?
«Quando andavo al liceo, scrivevo sui banchi di scuola, durante le interrogazioni dei compagni e negli altri tempi morti. Mi è rimasto il vezzo di non avere un luogo prefissato, posso tenere il quaderno accanto al pc, oppure tirarmelo dietro in bagno, l'importante è non perdere il filo della storia»
Parlaci dei tuoi libri. Come nascono, che cosa racchiudono?
«Quando si pensa al genere fantasy, la prima cosa che viene in mente sono elfi, nani, gnomi, mezz'orchi. Io preferisco concentrarmi su altri archetipi, così in "Ethlinn la Dea Nascosta" la storia ha il suo perno in uno scontro tra guaritori e sacerdoti, mentre nella saga del "Volto della Duplice Luna" sono gli assassini di Iryanna a fare da controparte al mondo di superficie. Un caso a parte "Il Viaggio di Aelin" dove è la scrittrice stessa del libro a finire dentro la storia.
I miei libri contengono una summa di tutte le mie esperienze, si può andare da un altipiano visto in Bretagna, alle idee sugli dei o sul libero arbitrio. Di sicuro mi piace molto giocare sull'ambiguità dei toni di grigio, piuttosto che mostrare verità assolute».
Come sono stati accolti dai lettori?
«Penso che piacere a tutti sia pressoché impossibile. Dalle recensioni che ho letto su internet si va dalle persone che esaltano il mio machiavellismo, a quelle che si lamentano per i dialoghi troppo lunghi e prolissi. Personalmente cerco di imparare dalle critiche, ma senza per questo uniformarmi a dei parametri troppo appiattiti di chi si aspetta sempre il solito fantasy»
Perché hai scelto proprio il genere fantasy?
«Perché permette di creare un mondo secondo regole proprie, e la cosa mi affascina profondamente. Inoltre la noia di dover verificare le proprie informazioni storiche, così è evitata».
Ti è mai capitato di essere riconosciuta per strada o di ricevere lettere/email dai tuoi lettori?
«Decisamente no, nessuno mi ha mai riconosciuto per strada. Aspetta, no... un ragazzo che ho incontrato di recente si ricordava di avermi visto a una presentazione anni prima, ma aveva letto il mio nome su internet, non so se vale. Lettere ne ho ricevute, oppure la gente mi aggiunge su facebook o anobii. Non ho una massa di fan tale da dover fare la ritrosa con loro».
Quali sono le tue fonti di ispirazione?
«Un po' di tutto, sopratutto libri di storia o di antropologia culturale, ma anche le immagini di un film possono andar bene».
....e se un giorno ti proponessero di trasporre i tuoi romanzi sul grande schermo?
«Subito. Certo dovrei controllare la qualità, ma ammetto che la cassa risonanza della pubblicità non mi renderebbe troppo schizzinosa. Solo quello che basta a non fare mutilare troppo le mie creature»
Quali sono i tuoi libri e film preferiti?
«Il mio libro preferito è senza dubbio la Fondazione di Isaac Asimov. Di solito a fianco a questo cito i fabbricanti di universi di Farmer, ed il Ramo d'Oro di Frazer. L'ultimo non è un vero e proprio libro preferito, ma un saggio che reputo importante per la mia crescita come scrittrice. Non a caso l'ispirazione per la mia saga viene proprio da lì».
Cosa fa Egle Rizzo nella quotidianità? Di cosa ti occupi adesso?
«Beh, sono una ragazza nerd, mi vedo con gli amici per giocare, leggo (George Martin per ora), ascolto musica (Davide Van de Sfroos), faccio con risultati disponibili arti marziali... e poi lavoro part time presso un'azienda di informatica».
Fantasy e... INFORMATICA! Due mondi parimenti fittizi, intangibili ma così diversi... come mai questa scelta? Che rapporto hai con l'informatica?
«In realtà la mia idea di fantasy spesso sconfina nella fantascienza, per il discusso binomio di draghi e astronavi, quindi l'informatica ci sta tutta, e presto o tardi scriverò una storia dove ha un suo ruolo anche la realtà virtuale. Comunque non sono stata io a scegliere il lavoro, ha scelto lui me. Alias, mi hanno chiamato per un'emergenza di un paio di settimane e non sono stata buttata fuori ancora. Come nerd ho avuto il mio rapporto di dipendenza dal pc, anche se ora è un po' allentato, ma comunque non mi ritengo un'esperta informatica. Di sicuro è un mondo affascinante, anche se più che sull'informatica mi ritrovo ad imparare sulle tecniche pubblicitarie, per quanto concerne il mio lavoro».
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
«Beh ho un paio di storie in mente, ma adesso devo finire quella incominciata e quindi aspetteranno... diciamo che mi affascina il tema di una divinità che vuole distruggere il mondo, e quello di giocatori che finiscono in un gioco troppo reale... per il resto non farò altri spoiler».

Oggimedia, nel ringraziare e salutare la scrittrice Egle Rizzo per la sua gentilezza e disponibilità nel rispondere alle nostre domande, le augura tanto successo e fortuna, auspicando, in suo favore, un futuro ricco e lucente di numerosi successi letterari.

Fonte foto:gwillion.wordpress.com

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Claudia Sabrina Oliveri