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Spazio "Generazione Norman": Oggimedia incontra Claudio Zarcone

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Oggimedia ha scelto di esserci, "Generazione Norman" sembrava un'utopia e invece abbiamo avuto la prova che quando si desidera ardentemente qualcosa, è solo questione di tempo, la si raggiunge. In un giorno così importante per la famiglia Zarcone e per tutti coloro che hanno fortemente voluto l'intitolazione abbiamo chiesto a Claudio, padre del giovane, di raccontarci aspettative, delusioni e nuovi traguardi.

Signor Zarcone quanto è importante questo giorno e cosa rappresenta per la sua famiglia?

«Questo giorno per me è importante perché nasce questo spazio, uno spazio che deve essere un simbolo, Norman deve unire e non dividere, deve essere il simbolo reale di una generazione di giovani, di gente che crede ancora nei valori di legalità giustizia e meritocrazia, era ciò in cui credeva mio figlio. Questo spazio esiste affinché tutti i giovani vi si riconoscano per cominciare un nuovo percorso che veda questi giovani uniti in obiettivi comune».

E' stato un percorso lungo, le polemiche per una targa affissa e poi tolta avevano fatto pensare ad un "non lieto fine", oggi invece lo Spazio "Generazione Norman" è diventato realtà, è un punto di arrivo?

«Se fosse un punto di arrivo o se lo avessi giudicato tale non avrei lottato per ottenerlo, non mi interessa un sepolcro ma mi interessa che attraverso questo sepolcro, in senso foscoliano, le future generazioni possano chiedersi un giorno chi era Norman Zarcone, questo filosofo, questo giornalista, questo musicista e questo bagnino, che possa essere un monito e un memento affinché vi siano milioni di Norman Zarcone per qualità nello studio, per educazione e per senso civico».

La stampa ha seguito questa triste vicenda documentando un iter che oggi ha portato ad un risultato tanto atteso, si ritiene soddisfatto o crede che si poteva fare di più per aiutare la sua famiglia?

«Si poteva fare di più, c'è stato qualche giornale che ha trascurato la vicenda dopo avere torturato Norman nei primi tre giorni ha poi spostato l'interesse su altro. Devo comunque ringraziare molti organi di stampa che invece mi hanno sempre sostenuto, non faccio nomi perché farei un torto a qualcuno».

All'inizio si era parlato di intitolare l'aula magna della Facoltà di Lettere e Filosofia, oggi stiamo per inaugurare lo Spazio "Generazione Norman" all'Edificio 19, da cosa è dipesa questa dislocazione?

«Alla Facoltà di Lettere e Filosofia qualcuno si è sentito tirato in causa dalle mie dichiarazioni, il Polididattico è sotto la gestione del Senato Accademico e quindi devo ringraziare il rettore Roberto Lagalla che ha dimostrato di sapere il fatto suo, non ha ceduto alle pressioni e ha fatto deliberare all'unanimità dal Senato Accademico l'intitolazione di questo Spazio anche se l'anima di mio figlio è alla Facoltà di Lettere e Filosofia, il suo sangue è lì e io ne sento ancora l'odore».

E' stata annunciata la presenza del Ministro Meloni e del presidente dell'Inter Massimo Moratti.

«Il Ministro Meloni verrà più tardi, in questo momento si trova al Congresso del Partito Popolare Europeo, farà un incontro privato con me e con il Rettore perché vuole vedere la targa e lo Spazio "Generazione Norman". Per quanto riguarda Moratti ha dimostrato grande sensibilità dopo averci invitato a Milano ha scelto di essere presente oggi. Si può essere tifosi di qualsiasi squadra ma l'educazione e lo stile di Massimo Moratti non si discutono».

Ha sentito la vicinanza di tanta gente, amici, colleghi e giovani che non conoscevano Norman si sono stretti intorno alla famiglia Zarcone, è un forte abbraccio che dura da mesi, che sensazione le trasmette questo affetto?

«La presenza di tutte queste persone ha dato senza dubbio conforto e lenimento al mio dolore».

Ringraziamo Claudio Zarcone, il dolore di un genitore che sopravvive ad un figlio è incommensurabile, Oggimedia si augura che "Generazione Norman"diventi il luogo d'incontro per tutti quei giovani pieni di speranza che insieme a Norman vogliono continuare a lottare per un futuro migliore.

Foto del redattore

Sabrina Ferrante