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Lydia Lunch si svela ai microfoni di Oggimedia

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Musicista, compositrice, cantante, scrittrice, poetessa, scenografa, attrice... Lydia Lunch é tutto questo. Newyorkese di adozione, è protagonista indiscussa della scena punk della grande mela tra la fine dei settanta e la metà degli anni ottanta. Dopo essere divenuta amica dei Suicide, entrò a far parte degli storici No Wave e dei Teenage Jesus & the Jerks. Oggimedia incontra Lydia dopo il concerto del 5 Marzo scorso, magistralmente interpetato insieme ai britannici Gallon Drunk, al Centro di Culture Contemporanee Zo', storica fucina di produzione artistica della città di Catania.

Lydia, come hai fatto a far quadrare tutte queste attività artistiche in una sola vita? Non hai mai pensato che sarebbe stato meglio concentrarti in un solo campo?

«Oh no! Assolutamente no. Sarei diventata matta. Il mio successo sta proprio nel fatto di essere riuscita a gestire tutto in modo indipendente, senza garanzie, senza grandi etichette discografiche, senza contratti commerciali, e senza nessuno che ti dica che dovresti fare meno o di più; solo un album ogni due anni e dopo di che andare in tour per altri dieci suonando le stesse canzoni tutte le sere. Perché se veramente vuoi il successo nella musica, questo é ciò che il mercato discografico si aspetta che tu faccia».

Nel 2009 é uscito "Big Sexy Noise", quali sono le più importanti differenze tra questo ultimo album e i primi successi della tua carriera?

«Ho cominciato come "urlatrice" No wave e chitarrista "avante gard" e sono finita col diventare una rocker con un deviato senso della melodia».

Negli ultimi 30 anni hai suonato in, o composto interamente, 50 dischi, recitato in 25 film e lavorato come scenografa in molti altri, e hai anche trovato il tempo per scrivere 5 libri: Adulterers Anonymous, Incriminating Evidence, Paradoxia, Will Work for Drugs, Amnesia...
Sembra proprio che tu abbia una tendenza compulsiva verso l'arte in ogni suo aspetto.
Leggendo la tua biografia si viene rapiti dall'insana voglia d'impazzire perché sembra veramente impossibile realizzare una mole di qualità artistica tanto eccelsa e soprattutto in così poco tempo; qual'é il tuo segreto?

«Dormo 4 ore per notte, fumo un mucchio di sigarette e bevo solo un paio di Cognac prima di salire sul palco. Non prendo me stessa troppo seriamente, rido molto e sono molto organizzata, disciplinata, iper-creativa. Non aspetto che siano le cose ad accadere, le faccio accadere da sola. Sono benedetta da un' abbondanza di fantastica energia positiva, che agisce come un magnete per attrarre la creatività altrui. Creare é la mia ragione di vita ... il mio scopo, la mia chiamata e la mia passione. Penso anche di avere la responsabilità di farmi sentire più forte, soprattutto per tutte quelle donne che non possono farlo adesso, ma anche per tutte quelle che non hanno potuto farlo nel passato».

I tuoi dischi sono stati prodotti da etichette come Lust/Unlust, 4 AD, Triple X e Atavistic, nuove e antiche etichette discografiche. Quali sono le maggiori differenze tra le etichette indipendenti degli anni settanta e ottanta e le indipendenti nate dopo il 2000?

«Molte etichette indipendenti sono ancora notoriamente confusionarie nel tenere la contabilità e terribili nel promuovere i propri artisti, ma almeno pagano per la manifattura dei dischi e dei cd nonostante spesso non facciano profitto. Vendo molte più copie ai concerti che tramite le etichette e comunque alla fine tutto andrà on-line in ogni modo. A me va bene che la gente scarichi gratis la mia musica, vivo solo di concerti e questo già mi basta».

Cosa ne pensi del concerto di Catania e delle persone che sono venute ad ascoltarti?

«La mia nonna materna era siciliana, mi sono sentita a casa. Il pubblico é stato molto caloroso e ci siamo divertiti davvero!»

Oggimedia coglie l'occasione per ringraziare pubblicamente lo strepitoso personaggio di Lydia Lunch per la breve ma pregna intervista che ha voluto concedere ai nostri microfoni.

Fonte foto: Floriana Grasso

Antonio Scafidi