I Consiglieri Circoscrizionali, e le associazioni universitarie richiedono una verifica delle strisce blu da parte dell'Amministrazione Comunale.
CATANIA- Mercoledì 2 marzo, alle ore 17:00, si è tenuta presso la sede delle associazioni Actea ed Archè, una conferenza stampa indetta dai Consiglieri Circoscrizionali del Movimento per l'Autonomia, Agatino Lanzafame (VI Municipalità) , Maria Maugeri (V Municipalità), Mirko Ragusa e Dario Grasso (III Municipalità), i quali, affiancati dagli universitari, hanno indetto una raccolta firme per richiedere al sindaco, tramite i rispettivi consigli di municipalità, una verifica delle "strisce blu" irregolari.
«Il problema delle strisce blu è stato sollevato, ma obiettivamente c'è da tempo, dal programma "Le Iene" – afferma il consigliere di quartiere Mirko Ragusa. Oltre a capire quanto siano legali o meno queste strisce, bisogna colmare il vuoto normativo che sta alla base dell'art.7 comma 6 del Codice della Strada – continua Ragusa – perché, vero è che all'interno dell'articolo si afferma che le aree destinate al parcheggio devono essere ubicate al di fuori della carreggiata, ma il problema sollevato dalle Iene, è capire cosa si intende per "carreggiata". Loro hanno spiegato che è da marciapiede a marciapiede, ma si potrebbe anche intendere come carreggiata solamente l'area delimitata dallo scorrimento delle vetture, e delimitata ovviamente dalle strisce blu».
«Questa iniziativa può essere un modo per analizzare complessivamente il problema delle strisce blu - ribatte il consigliere Agatino Lanzafame. In questi anni si è assistito a un moltiplicarsi delle strisce blu immenso, specialmente nelle zone del centro, e in quelle dove si trovano le scuole e le università. Chiediamo che si verifichi la rispondenza della giusta proporzione tra le aree a pagamento e aree di parcheggio gratuite previste anch'essa dal codice della strada».
Proprio al consigliere Lanzafame poniamo alcune domande.
Dott. Lanzafame da dove nasce questa iniziativa?
«L'iniziativa nasce dalla richiesta di numerosi cittadini, i quali ci hanno contattato nelle diverse municipalità, per chiederci di affrontare con forza questo problema, poiché sono stanchi di trovarsi costantemente nuove zone di parcheggio a pagamento nelle vicinanze delle loro abitazioni, specialmente nelle zone del centro. Cogliamo l'occasione del clamore mediatico suscitato dal servizio delle Iene, per chiedere all'Amministrazione di riflettere insieme sul problema, fare una verifica, ed eventualmente con un gesto coraggioso, rimuovere tutte quelle aree a pagamento non conformi alle disposizione di legge».
Come ha avuto luogo l'incontro tra i consiglieri di municipalità e le associazioni universitarie?
«Questo incontro nasce da una profonda collaborazione che abbiamo avviato nel tempo, perché crediamo fortemente che soprattutto con l'appoggio dei giovani e dei ragazzi si possa migliorare i nostri quartieri. Il problema delle strisce blu viene sentito soprattutto dai giovani, a cui abbiamo chiesto di fare propria questa battaglia politica. Devo dire che alla nostra proposta è corrisposta una presenza massiccia, e un impegno a realizzare una raccolta firme all'interno di tutte le facoltà dell'ateneo catanese. A breve sul tavolo del sindaco ci saranno le nostre interrogazioni inoltrate dai nostri consigli di quartiere, che saranno accompagnate sia dall'elenco di firme raccolte dagli studenti, che da quelle raccolte da noi consiglieri sul nostro territorio».
Il comune cittadino che vuole aderire a questa iniziativa come può mettersi in contatto con voi?
«Può contattarci telefonicamente, o utilizzare altri mezzi di comunicazione virtuali come Facebook, ed inoltre potrà trovare dei banchetti che allestiremo sia nelle facoltà, che nei territori delle municipalità. Sicuramente la terza, la quinta e la sesta, ma provvederemo magari a coinvolgere qualche altro collega per allargarci, e altre municipalità, come la prima, i cui consiglieri sono fortemente interessati al problema».
In conclusione cosa chiedete all'Amministrazione Comunale?
«Chiediamo di ripristinare la legalità, e quindi di verificare quali strisce blu non hanno ragione di esistere, provvedere alla loro rimozione, per garantire i diritti di tutti i cittadini e specialmente delle fasce economicamente più deboli, le quali sono quelle colpite dal proliferarsi di posteggi a pagamento».
Ci congediamo e ringraziamo i quattro Consiglieri Circoscrizionali, che con grande animo e senso di legalità, portano avanti questa loro lodevole iniziativa.
Manuela Scuderi
Foto del redattore
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Strisce blu: la rivolta arriva dalle Municipalità e dagli universitari.













