Trascorrono i giorni e sono ancora lì, in attesa di partire. Destinazione? Non si sa ma aspettano di iniziare una nuova vita.
I cittadini di Lampedusa, abituati a convivere con il ricorrente e disperato disagio dei profughi nordafricani, si prodigano tuttavia nelle loro attività lavorative.
Oggimedia ascolta le testimonianze di Francesco, Salvatore, Olga, Carmela, Antonia, commercianti di Lampedusa, che scorgono, dalle vetrine dei loro negozi, la triste ed estrema realtà che avvolge il quotidiano di Lampedusa.
Il numero dei clandestini nella vostra isola è sempre più alto. Come si vivono queste movimentate giornate a Lampedusa?
Francesco: «Al momento siamo abbastanza sereni; gli immigrati sono circa 1.800 ma sono tranquilli e non disturbano».
Salvatore: «Per ora la situazione è sottocontrollo, non ci sono stati grandi problemi. Notiamo che gli stessi immigrati non vogliono approfittare della nostra disponibilità pertanto sono molto calmi».
Olga: «La situazione è insopportabile; viviamo un momento di crisi e si sono aggiunti ulteriori pericoli. Sono avvenuti furti di cellulari ed altro, insomma bisogna stare molto attenti».
Carmela: «Credo che tutto stia procedendo con serenità e con tanto spirito di accoglienza».
Antonia: «Abbiamo tanta paura, tra tutti questi immigrati probabilmente ci sono anche dei delinquenti».
In questi giorni, quali timori e quali preoccupazioni si hanno?
Francesco: «L'unico timore che abbiamo è: quando agli sfortunati profughi finiranno i soldi cosa faranno? Che cosa succederà sulla nostra isola?»
Salvatore: «Pensiamo a quando andranno via, per ora hanno soldi ma appena finiranno ho timore che possano accadere molti reati».
Olga: «Sono sempre al bar a bere caffè, camminano in gruppi e a vederli incutono timore; chiedono soldi e la situazione non è sostenibile».
Carmela: «L'unica mia paura è rivolta alle sommosse in Africa; adesso anche il popolo libanese sta manifestando contro il loro governo. Cosa succederà nei prossimi mesi? Gli sbarchi sulla nostra isola aumenteranno?».
Antonia: «Prima dell'arrivo dei profughi, lasciavamo le chiavi appese alla porta, le macchine aperte; adesso stiamo molto attenti».
Avete modo di aiutare gli sfortunati clandestini?
Francesco: «Come volontario, lavoro nelle cucine del centro di accoglienza. Siamo circa 90 volontari. Lavoriamo tutta la notte per preparare la colazione, il pranzo e la cena per l'indomani».
Salvatore: «Non sono volontario ma ieri sera al porto mi sono fermato a parlare con un gruppo di tunisini e gli ho offerto il caffè. Tornando a casa pensavo a loro, seduti al porto a patire il freddo. Più tardi gli porterò una coperta e delle giacche a vento».
Olga: «Al momento, non ho fatto nulla. Non possiamo, come semplici cittadini, sopperire alle loro esigenze. Devono essere le politiche nazionali ed europee a capire come affrontare il problema degli immigrati».
Carmela: «Compriamo il pane e regaliamo loro qualcosa, tutta l'isola sta facendo qualcosa; sono davvero disperati e noi umanamente gli siamo vicini».
Antonia: «Non ho ancora fatto nulla per loro. La sera c'è il coprifuoco, mi chiudo in casa con la mia famiglia e cerco di non pensare al gravoso problema della nostra isola».
La sorveglianza delle forze dell'ordine è stata incrementata?
Francesco: «Sono aumentati i controlli notturni, nelle banche e negli uffici postali».
Salvatore: «Si, sono aumentati, abbiamo la massima sicurezza».
Olga: «Dicono di si ma io non vedo tutte queste forze dell'ordine».
Carmela: «Pare di si e al momento non abbiamo particolari timori».
Antonia: «Forse si, ma abbiamo comunque tanta paura».
Vi sentite trascurati dalle autorità competenti?
Francesco: «Per ora non ci sentiamo abbandonati; nei prossimi giorni chi lo sa»!
Salvatore: «Per ora no».
Olga: «Si, mi sento abbandonata. La piazza di Lampedusa è sempre piena di immigrati. Ho timore per la futura stagione estiva che credo, anche per quest'anno, sia stata seriamente compromessa».
Carmela: «Siamo molto uniti e sono sicura che il disagio verrà risolto».
Antonia: «Assolutamente si. Politicamente il problema degli sbarchi sulle nostre coste non è stato risolto né a livello nazionale né a livello europeo».
Fonte Foto:(sopra)medioevosociale-pietro.blogspot.com - Sbarchi a Lampedusa
Fonte foto:(sotto)Veduta dell'isola
Melania Costantino
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