Oggimedia intervista Roberto Quartarone, coautore del libro "Tutto il Catania minuto per minuto" che verrà presentato lunedì 20 dicembre. "Tutto il Catania minuto per minuto" è l'enciclopedia integrale ed aggiornata dedicata interamente alla storia del calcio etneo. Un volume che ripercorre anno dopo anno le vicende della società rossazzurra, viaggiando attraverso oltre cento anni di storia. Il libro, edito da Geo Edizioni, è stato realizzato da cinque tenaci appassionati: Antonio Buemi, Carlo Fontanelli, Roberto Quartarone, Alessandro Russo e Filippo Solarino. Un medico ortopedico, un agente pubblicitario, un ingegnere, uno studente universitario ed un giornalista sportivo, a testimonianza che l'attaccamento ai colori di una maglia di calcio non conosce distinzioni d'età o di mestiere. Dopo mesi e mesi di lavoro, ne è sbocciata un'opera che certamente tifosi e cultori del genere non si lasceranno sfuggire.
Oggimedia ha intervistato in esclusiva uno degli autori, Roberto Quartarone.
Come è nata l'idea di scrivere un libro dedicato interamente alla storia del Catania? Quale è stata la scintilla che ha fatto nascere questa iniziativa?
«In realtà tutti, prima di conoscerci, sognavamo di mettere la firma su un libro del genere. In parallelo, abbiamo studiato la storia del Catania, per passione e curiosità. Ci mancava un libro statistico, in cui potessimo conoscere i numeri, i nomi, i dettagli e i chiarimenti su alcuni punti oscuri. Nel momento in cui Antonio Buemi ha preso l'iniziativa e ha iniziato a cercare potenziali coautori il sogno ha preso forma. È arrivato a me tramite internet, perché ho inviato anni fa alcune paginette statistiche a RSSSF.com: ho accettato quasi subito la proposta. A lungo siamo andati avanti nel silenzio, ma troppo lentamente. Poi, Antonio e Alessandro Russo hanno risposto a un appello online, finalizzato proprio alla stesura di un libro sul Catania. Un pomeriggio di primavera ci siamo incontrati noi tre e Filippo Solarino, un amico di Alessandro, trovando subito l'intesa perfetta. Insieme abbiamo contattato la Geo Edizioni di Carlo Fontanelli e il sogno è diventato concreto».
80 capitoli, 500 pagine, 1000 fotografie, 3000 tabellini. Numeri enormi, uno sforzo non indifferente. Come è stato organizzato il lavoro e come hanno interagito i vari autori?
«Il nostro libro è la dimostrazione di quant'è importante il lavoro di squadra. Tutti avevamo un'infarinatura generale della storia del Catania, ma le informazioni conosciute andavano verificate. Ci siamo divisi i periodi storici, passando giornate intere in biblioteca per leggere le testimonianze dell'epoca e portare alla luce fatti inediti. Abbiamo chiacchierato con vari protagonisti, tra cui Umberto Marcoccio, che ci ha lasciato quest'estate. Siamo andati fino a Palermo in cerca di tabellini che sembravano perduti per sempre. Contemporaneamente, ci scambiavamo gli scritti, correggendoli a vicenda. Un lavoro lungo, in cui abbiamo sacrificato il nostro tempo libero, ripagato però dalla soddisfazione di aver realizzato il sogno».
Il calcio a Catania è senza dubbio inseparabile dalla storia recente della città, è diventato un autentico fenomeno socio-culturale. Come e quanto avete constatato questo aspetto durante i vostri studi?
«Be', che sia un fenomeno culturale è ormai un fatto assodato, il calcio è di per sé un argomento di conversazione molto comune e spesso detta il tempo ai fine settimana di tante persone. E poi, se pensiamo al look dei calciatori degli anni settanta, vediamo anche un riflesso della moda dei tempi. Ci sono anche i risvolti sociali di chi ha tentato di usare il calcio come mezzo di potere: e di questo se ne parla a più riprese nel libro, soprattutto nei momenti in cui la società ha cambiato proprietà».
Tu, ancora giovane studente universitario, cosa hai provato nel ripercorrere anni a te estranei? Cosa hai trovato di migliore e di peggiore nel rapporto tra il calcio attuale ed il calcio del passato?
«La storia mi ha sempre affascinato, tenere fra le mani un volume con i giornali d'inizio secolo, con l'odore della carta ingiallita, è una sensazione che ti fa sentire piccolo e insignificante negli ingranaggi del tempo. Leggere cosa facevano i miei coetanei calciatori negli anni trenta è una costante scoperta, così come ciò che si sono inventati i tifosi per le trasferte in tutti gli stadi d'Italia; è sbalorditivo scoprire che i giocatori di Serie A degli anni sessanta vivevano i ritiri con uno spirito goliardico come se fossero amici di una vita, lontani dalle telecamere negli spogliatoi di oggi, dai soldi e dalla fama. Questa forse è la differenza sostanziale: mancavano la spettacolarità, l'organizzazione e l'impatto mediatico attuali, ma la passione e il divertimento che muovevano molti dei protagonisti del passato sarebbe bello riscontrarli anche oggi».
In quindici anni si è passati dal campo polveroso di Gangi alla strepitosa vittoria contro l'Inter campione d'Europa. Quest'opera vuole essere anche un incentivo a non dimenticare quanti sforzi abbiano fatto società e tifosi per mantenere alto il nome di questa squadra anche nei periodi più bui?
«Sicuramente. I capitoli degli anni novanta hanno come filo conduttore la volontà forte di uscire dai campi delle serie minori, riconquistare un palcoscenico che compete a Catania, e l'importanza dei tifosi e di una società che sembrava sola contro tutti (soprattutto dopo la morte di Massimino) è riconosciuta più volte. Fa venire i brividi leggere delle vicissitudini in Eccellenza e poi saltare fino al racconto del cucchiaio di Mascara: la parabola dei rossazzurri è stata eccezionale!».
Un'ultima curiosità riguardo il titolo: rievoca il nome di una trasmissione storica per il calcio italiano. Quale vuole essere il parallelo nel contesto del calcio etneo?
«Il titolo vuole trasmettere l'idea che quest'opera è completa: c'è praticamente tutto, minuto per minuto, e sicuramente il modo migliore era riprendere il nome della famosissima trasmissione radiofonica».
Il libro verrà presentato lunedì 20 dicembre alle ore 18 presso il Salone Conferenze del Castello Leucatia (via Leucatia 68, Catania). All'evento interverrà il professor Tino Vittorio, docente di Storia Contemporanea all'Università di Catania, che porterà il proprio contributo a quella che certamente vuole essere un'opera storiografica. Ad animare l'incontro ci sarà anche la presenza amichevole del comico Enrico Guarneri, in arte "Litterio". Modererà Andrea Lodato, giornalista de "La Sicilia", con la partecipazione, ovviamente, di tutto il team degli autori del volume.
Fonte foto:calciocatania.com
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