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Prevenzione: il tumore al seno

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La prevenzione non deve far paura. Lo screening non ha età, sapere in tempo ci salva la vita.

Sensibilizzare ed informare non significa trasmettere terrore: è necessario prevenire per intervenire in tempo. Oggimedia incontra la dott.ssa Sara Pettinato, chirurgo senologo.

 Dott.ssa Pettinato, cosa si intende per diagnosi precoce?

«I tumori presi in una fase iniziale (dimensioni fino a 5 mm) hanno una guarigione del 99,2%. E' importante intervenire prima che il tumore dia segno di sè, cosa che, malauguratamente, succede spesso in Sicilia. La donna, infatti, si fa controllare perché sente il nodulo. Oggi, la percentuale di mortalità per tumore al seno è diminuita ma potrebbe diminuire ulteriormente se le donne effettuassero i controlli con coscienza e periodicamente».

Cosa si intende per prevenzione?

«Per quanto riguarda la prevenzione dei tumori al seno si intende:

• Autopalpazione: da effettuare dai 25 anni ogni mese nei giorni successivi al ciclo mestruale

• Visita senologica: dai 20 anni in poi

• Mammografia: raccomandabile dai 40 anni una volta l'anno

• Ecografia mammaria:l'esame ad ultrasuoni al seno da effettuare tra i 25 ai 40 secondo indicazione medica.

Per le donne che intendono fare prevenzione, il nostro sistema sanitario prevede controlli gratuiti?

«Purtroppo, il nostro sistema nazionale prevede controlli gratuiti solo per alcune fasce di età.

Pagare il tiket di una mammografia vale la pena, vale la vita. E' vero che dai 45 ai 69 anni, ogni 2 anni la mammografia è gratuita, ma le linee guida internazionali sono oramai concordi che la mammografia, a partire dai 40 anni, si deve effettuare tutti gli anni e soprattutto, nei casi di familiarità, a partire dai 35 anni».

Cosa sono i "casi di familiarità"?

Per "casi di familiarità" si intendono quei casi di tumori al seno in cui sono state coinvolte la mamma, la sorella, parenti di primo grado».

Attraverso la visita clinica, quindi la palpazione, è possibile individuare il tumore?

«La visita è un momento fondamentale se effettuata da mani esperte. Ci sono piccoli tumori, anche superficiali, che potrebbero sfuggire ad una mammografia o ad un'ecografia ed una mano esperta può scoprirli. La visita comprende anche l'ispezione, cioè l'individuazione sulla mammella di eventuali retrazioni, arrossamenti, escoriazioni del capezzolo».

Attraverso l'ecografia e la mammografia cosa si vede?

«Con l'ecografia si vedono i noduli, le cisti. Con la mammografia si vedono le micro-calcificazioni. Sono esami diversi».

Dott.ssa Pettinato, ci parli dell'"Associazione Agata Donna per le donne onlus"?

«L'associazione nasce nel 2006. In questi anni, sempre più donne aderiscono all'associazione e vengono a controllarsi. Sono aumentati i consultori, i presidi ASL, i programmi di screening, dobbiamo sensibilizzare quante più donne è possibile».

Come si sostiene l'Associazione?

«L'Associazione si sostiene attraverso le iniziative delle tombole, delle sfilate di moda ed altre manifestazioni. Si può anche donare il 5 per mille sul reddito delle persone fisiche ( IRPEF) il cod. fisc. 93135120876 a sostegno dell'Associazione. Grazie a queste donazioni ed a queste iniziative diamo informazioni alle donne che ne hanno bisogno ed in alcuni periodi dell'anno, effettuiamo visite, mammografie, screening in forma gratuita, per coloro che queste spese non le possono sostenere».

Ci congediamo dalla D.ssa Pettinato ringraziandola per la sua gentile disponibilità.

Maria Narciso