Costituito a settembre del 2010, dall'avvocato Santo Militello, il Comitato Cittadino Città delle Stelle, apartitico, indipendente da ogni confessione religiosa e senza scopo di lucro, mira a spronare la cittadinanza ad avvicinarsi alla vita civile, sociale, culturale ed amministrativa della collettività del paese di Sant'Agata Li Battiati.
Oggimedia incontra, presso la sede del Comitato Civico sita in via Luigi Sturzo n°1 a S.Agata Li Battiati, l'avvocato Santo Militello, nonché Presidente di "Città delle Stelle", per rivolgergli un'intervista.
Come nasce l'idea di formare il Comitato Civico "Città delle Stelle"?
«Per affrontare ed approfondire le problematiche della cittadinanza di Battiati e per migliorare le condizioni di vita della frazione in ordine alla gestione dei servizi di pubblica attenzione. Mi è sembrato opportuno formare un gruppo affinché sia una sola voce, accomunata dalle stesse esigenze, a farsi riconoscere sulle testate giornalistiche e online ed anche per essere ascoltata sulle finalità propositive ed interlocutorie in sinergia con le rappresentanze dell'Amministrazione comunale di questo paese. Anche il sindaco, Carmelo Galati, molto sensibile alla nostra voce, ha messo a disposizione l'aula dei consiglieri comunali per riunirci e confrontarci».
Quale importante problematica state affrontando in questo momento?
«Ancor prima di costituire il Comitato ho iniziato ad interessarmi ad una realtà inaccettabile: da alcuni decenni, i residenti delle Vie Bellini, Mazzini, S. Giuliano e P.zza delle Universiadi, sono esposti ad un altissimo campo elettrico e magnetico causato dalle linee elettriche aeree dell'alta tensione. È stata effettuata una prima perizia, a totale carico del Comitato Civico, dall'ingegnere elettrotecnico, Franco Gulino, in cui si dichiara che, "il campo magnetico emesso dai fili elettrici sugli immobili residenziali e sulla guardia medica, supera di gran lunga la soglia della normalità".
In una seconda perizia, il dott. Nuccio La Mela, della Asp 3, settore igiene e sanità pubblica ed unità operativa di radioprotezione, dichiara che parecchie unità abitative ricadono all'interno della fascia di rispetto degli elettrodi ivi presenti di 150 kv coinvolgendo anziani e bambini. Costoro, vivendo permanentemente all'interno delle loro abitazioni, risultano esposti ai campi elettrici e magnetici, pertanto vi è serio pericolo per la loro salute».
L'avvocato Militello continua: «potrebbe essere un'infausta coincidenza che alcuni di questi residenti, attualmente, si trovino in cura chemioterapica perché affetti da patologie neoplastiche. A questa situazione si aggiunge una serie di decessi sospetti verificatasi negli immobili interessati da questo problema».
Le perizie dei suddetti funzionari a chi sono state sottoposte?
«Le perizie sono state inviate agli Enti titolari delle linee elettriche, ciascuno secondo le proprie competenze, per provvedere al risanamento previsto dalla Legge n°36 del febbraio 2001. Inoltre, sono state inviate al Sindaco di Sant'Agata Li Battiati e alla Direzione Generale dell'ASL3 ed ancora, al Ministero della Salute, al Ministero dell'Ambiente e delle Comunicazioni, al Presidente Regione Sicilia, all'Assessorato all'Ambiente Regione Sicilia».
Cosa prevede la suddetta Legge n°36 Febbraio 2001?
«Il risanamento degli elettrodi deve essere concluso entro dieci anni dalla data in cui è entrata in vigore la Legge n°36 del mese di febbraio 2001 pertanto, tra pochi mesi, questo termine sarà scaduto; in caso di mancato rispetto dei termini di scadenza, le spese saranno a carico delle società elettriche e ferroviarie (i tralicci sono di loro proprietà) e la pena prevista consisterebbe in una serie di sanzioni tra cui la disattivazione degli impianti».
Al fine di rendere esecutiva la Legge Nazionale, quali provvedimenti si possono prendere?
«Ricordando l'art.4 del DM del 29 maggio 2008 del Ministero dell'Ambiente si evince che all'interno delle fasce di rispetto non è consentita alcuna destinazione di edifici ad uso residenziale, scolastico, sanitario ovvero ad uso che comporti una permanenza non inferiore a quattro ore, pertanto, scaduti i termini di mancato rispetto della Legge 36/01 ci batteremo affinché i cavi elettrici vengano interrati o eliminati del tutto oppure innalzati di dieci metri».
Sensibili al forte senso civico ed alla vigorosa coscienza sociale che hanno motivato le ragioni dell'avvocato Santo Militello, di concerto ai membri del Comitato Cittadino "Città delle Stelle", Oggimedia, che da sempre si schiera apertamente con i più deboli e per le giuste cause, ringrazia il temerario avvocato Militello, con la promessa di seguire con attenzione i futuri risvolti che energicamente porterà avanti con coraggio e risolutezza.
Melania Costantino
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Sant'Agata Li Battiati: "CITTA' DELLE STELLE"













