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Intervista a San Faustino

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Quando San Faustino mi risponde al citofono la voce mi appare già più familiare di quanto non lo fosse al telefono il giorno in cui gli chiesi l’intervista. “E’ in ritardo caro signor giornalista! Prego, salga pure, 2° piano!”.  Mentre salgo le scale provo a immaginare la casa, il numero di vani, l’arredamento. Non approdo ad una soluzione finchè non sono alla porta. E’ lì che mi sfiora il dubbio. Vuoi vedere che il santo protettore dei single vive in un monolocale? E’ proprio così. Elementare, Watson.

Mentre tiro fuori dal mio zainetto microfono e registratorino, provo a rompere il ghiaccio. “Le posso dare del tu?” E lui serissimo: “Dipende se sei single e da quanto tempo?” Con tono fiero: “Sono single da 4 anni!” “Benissimo. Allora fatti abbracciare. Diamoci del tu e se vuoi anche del tè.” “Grazie, ma preferisco il caffè”.

L’intervista può cominciare. “San Faustino come si diventa protettore dei single?”

Dopo una contagiosa risata ecco la risposta. “Per prima cosa devi nascere da una nobile famiglia pagana di Brescia, entrare nell’ordine equestre e diventarne cavaliere. Poi devi convertirti al cristianesimo ed evangelizzare tutte le terre del bresciano. Di seguito devi affrontare le persecuzioni e le torture dell’Imperatore Adriano che ti ordina di abiurare. Nel frattempo ogni 15 di febbraio devi dare alle ragazze l’opportunità di un incontro nella speranza di trovare il “moroso”, un fidanzato con cui condividere il resto della vita. Ad un certo punto devi farti decapitare, naturalmente il 15 febbraio, e devi farti proclamare patrono di Brescia. A quel punto hai le carte in regola per diventare santo protettore dei single. Tutto qua.”

“Tutto qua? Ma il martirio è proprio necessario?”

“Eh caro mio, questo passava il convento all’epoca. Prendi il mio amico-rivale, San Valentino, vescovo di Terni. Anche lui prima di avere la carriera spianata come santo protettore degli innamorati venne decapitato un 14 Febbraio dall’imperatore Aureliano per aver celebrato il matrimonio tra una giovane cristiana e un legionario pagano.”

Che rapporto hai con San Valentino?

Ognuno rispetta la festa dell’altro ed è geloso della propria. Non mancano però gli sfottò. Ogni 14 febbraio lui mi chiama e mi fa ascoltare “I Just called to say I love you” di Stevie Wonder. Io allora gli rispondo per le rime urlandogli a squarciagola il ritornello della canzone di Aretha Franklin “Think” che fa “Freedom, Freedom, Freedom”, naturalmente a difesa della libertà dei single.”

Vedo che sei un grande appassionato di musica. Hai una nutrita collezione di cd musicali. Qual è il tuo album preferito?

In realtà non possiedo nessun album ma, come puoi immaginare, solo singoli in 45 giri o compact disc. Spazio dalla musica leggera italiana al pop internazionale. A pensarci un intero album ce l’ho, datato 1981. Si intitola, manco a dirlo, “Singolo”ed  è di Miguel Bosè.

Ho letto recentemente delle statistiche che vedono in Italia un single su tre a rischio tristezza e depressione. Ti risulta?

Dipende. Il single da poco indubbiamente corre questo rischio. Quello di lunga data direi proprio di no perché ha avuto tutto il tempo di adottare tecniche di compensazione. Poi c’è il single che vive nelle piccole città. Ebbene quest’ultimo soffre più del single che vive nelle grandi metropoli dove è una normalità essere senza compagno/a.

Sai indicarmi almeno cinque vantaggi dell’essere single.

Ma certo. Innanzitutto i soldi che risparmi non facendo il regalo di S. Valentino. Secondo. I soldi che risparmi pagando meno tasse. Terzo. Il lavoro non manca perché sono sempre più le aziende che cercano collaboratori single al fine di pareggiare il bilancio casa/lavoro. Quarto. Le conoscenze nuove e interessanti che puoi fare. E infine, consequenziale ai precedenti, la libertà di toglierti i capricci che vuoi.

Insomma sei contrario all’Amore e alle coppie.

Non ho detto questo. Difendo solo il mio partito che reputo tutto sommato sfortunato. C’è questo Cupido che se ne va in giro a scagliare frecce: il problema è che non è mai stato a scuola di tiro con l’arco.

San Faustino, un’ultima domanda. Cosa è per te la festa degli innamorati?

Guarda ti rispondo con le stesse parole che uso con i single che me lo chiedono. La festa degli innamorati è come un biglietto della lotteria: “ritenta sarai più fortunato!”

Emanuele Urzi'