Oggimedia ha deciso di chiederlo direttamente a uno di loro: Arturo, un labrador appartenente ad una famiglia facoltosa della Catania bene che abita in pieno centro.
Arturo, descrivici la famiglia in cui abiti:
«La mia famiglia è composta da Mario, un docente universitario e da sua moglie Claudia, una brillante ginecologa. I due, una volta rimasti soli in casa perché il figlio Sean - il mio migliore amico e confidente - ha scelto di studiare all'estero, hanno deciso di comprare un cane e così sono arrivato io».
Vivete in una casa che ha uno spazio verde?
«No, viviamo in un normale condominio e alle volte, infatti, mi manca proprio l'aria, forse sono troppo grande».
E come hanno accolto il tuo arrivo gli altri condomini?
«A dire la verità, non molto bene, perché mi capita di abbaiare molto spesso, anche di notte (sai il classico bau bau!). Scusa, non riesco a controllarmi...»
E i tuoi padroni come hanno reagito a queste lamentele?
«No no non mi posso lamentare, alla fine hanno risposto ai vicini per le rime, riferendo che possedere un cane è un loro diritto e spiegando, inoltre, che per loro sono parte integrante della famiglia».
Una bella risposta! Immagino che dovrai rispettare delle regole, però: me ne elenchi qualcuna?
«Per esempio mi rimproverano quando abbaio, ma io non riesco a farne a meno! Del resto io cane sono! Potresti impedire ad un uomo di parlare?»
In effetti no, ma andiamo avanti: vorrei sapere cosa fa arrabbiare veramente Claudia.
«Lei si arrabbia quando mi capita di fare qualche "bisognino" in casa, che esagerata poi, sono solo una piccola creatura di Dio».
Credo che Claudia abbia ragione! A proposito di regole: per favore, potresti evitare di rosicchiare il tappeto della redazione? Abbiamo solo questo!
«Perdonami, ma quando ho qualcosa sotto il naso non posso fare a meno di giocarci! Lo dicono sempre in tv che il gioco è una droga!»
Perdonato, tranquillo! Ma ti portano fuori ogni tanto per fare una passeggiata e sgranchirti un po?
«Sì, per circa un'ora al giorno: mezz'ora al mattino e l'altra mezz'ora dopo cena. Solo che non capisco perché il mio padrone non raccoglie mai le mie feci e le lascia sul marciapiede: a casa sua non lo farebbe mai! Eppure si tratta di un luogo che viene condiviso con gli altri abitanti della città. Io abbaio per esprimere il mio dissenso ma lui prosegue dritto».
Che idea ti sei fatto su questo comportamento contraddittorio dei tuoi padroni?
«Credo che i miei padroni siano molto bravi a dettare le regole agli altri, preservando i propri interessi, ma quando devono rispettare le regole altrui, il loro senso civico sembra svanire nel nulla. Ma la cosa che mi rattrista maggiormente è notare che il malcapitato che pesta quello che ho lasciato per strada, non se la prende con il mio padrone che mi ha portato in quel luogo e che non ha pulito, dopo avermi incoraggiato a sporcare, ma se la prende sempre con me che, alla fine, sono legato al guinzaglio e non decido dove andare a......, bè ci siamo capiti no? Credimi, gli esseri umani proprio non li capisco, sono veramente strani a volte, parola di Arturo!
Foto del redattore
Gabriella Sirni
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Intervista ad un cane catanese.













