OGGIMEDIA.IT

News, curiosità e tendenze sul web

Sei su: Le interviste "Impossibili" "Amor ch'a nullo amato amar perdona"? - L'amore è l'unica avventura che rimane da vivere?

"Amor ch'a nullo amato amar perdona"? - L'amore è l'unica avventura che rimane da vivere?

E-mail Stampa PDF
Condividi su : FacebookGoogleTwitterhttp://www.wikio.itDiggGurura

Francesca da Rimini sembra scampare dalle pene dell'Inferno di Dante Alighieri separandosi dal suo amato Paolo ma, la "incontriamo" in pena perché l'Inferno più grande è star lontano da lui.

Mentre le sommesse sfumature grigie di un freddo e ventoso crepuscolo di dicembre mostrano l'inizio di una copiosa pioggia, i raggi discreti della Luna risplendono sui lunghi e scompigliati capelli di una donna che, a nostro umile ardire, si mostra affranta per aver disperso il suo cammino laddove le sue vesta, strappate e logorate dal tempo, sfiorano dolcemente il manto di una strada che, spruzzata da spente gocce di umido, attraversa un deserto e dimenticato paesino pedemontano etneo.

Incrociamo il suo sguardo scorato e, al tempo stesso, smarrito; con prudenza ma con sincera benevolenza ci avviciniamo, tendendole la mano.

Chiediamo venia, amabile signora, avete bisogno del nostro aiuto?

«Ho smarrito la mia via! dove mi trovo...son sola!».

Non preoccupatevi, siam qui per aiutarvi! Diteci chi siete, da dove venite, così v'accompagneremo per dove siete dirtetta.

«Mi chiamo Francesca, Francesca da Rimini. Per tutta la mia vita ho dedicato amor vero ad un uomo sì tanto meraviglioso, di eccelse qualità intellettive, di estrema sensibilità, d'animo magnanime, il suo nome è Paolo. La mia esistenza non potrebbe mai continuare se non fossi al suo cospetto ed è proprio il turbinio di passionali sentimenti che, con profondissimo ardore e fedeltà, mi ha unita a lui per sempre. Ma, ahimè, Paolo non è mio marito ed è per tal motivo che ho espiato insieme al mio amato la pena dell'adulterio, mentre, flagellati dalle fiamme, vagavamo nell'Inferno dantesco».

Come mai adesso vi trovate qui, da sola, senza il vostro amato bene, Paolo? Cosa v'è accaduto?

«Son disperata! Da sempre, le nostre anime sono state fuse da un'incontenibile forza soprannaturale, ora spinte da un burrascoso vento infernale, ora legate insieme da una prorompente energia vitale che ci restituiva in un unico corpo. Ma per donar pace al mio amato, un improvviso e folle vento si è abbattuto tempestoso su di Noi, slegando i nostri soffi vitali. Adesso son sola e vago per un cammino sconosciuto, immersa in uno spazio senza un inizio, senza una fine..sono persa! L'inferno più intimo è proprio questo: star lontano da lui»!

Sono oramai trascorsi diversi secoli dall'accaduto, sembra proprio che abbiate viaggiato sulle onde del tempo! Avete già incontrato Dante Alighieri che degnamente ha svelato di Voi e della Vostra storia d'amore. "Amor ch'a nullo amato amar perdona", scrisse nella sua "Divina Commedia". È proprio così?

«Credo che, seppur si ami sino allo stremo delle forze, non è detto che l'altra persona debba amare in egual modo e misura o debba per forza ricambiar l'amore ricevuto. Credo ancora che l'amor descritto in qualsivoglia rima di poesia o sonetto non possa mai donare il sapore di un vero ed unico amore perché occorre esser baciati da un destino che sceglie proprio voi che, tra le irte fiamme dell'amor vero, brucia solo di desio ed amor altrui».

Desiderate giammai soggiungere altro ancora di cui non si possedete conoscenza?

«Se per il desio di donar pace alla sua anima, proteggendolo dalle ossessionanti vampe infernali, il destino ha voluto slegar il nostro cammino, sento di urlare a gran voce il mio amor per Lui che adesso non so dove si trovi o con chi sia. Vorrei con tutte le mie forze che ho in corpo tornar da Lui, stargli accanto per amarlo ancora, per aiutarlo a camminar in qualsivoglia sentiero, per sorridere o piangere insieme, senza timor alcuno d'infrangere leggi terrene perché il destino dell'amor vince tempestosamente su di esse.

Dove sei? Vorrei donarti amor, amor per sempre...

Aspetterò per altri secoli che il destino dia una risposta, senza fretta e senza paura perché il mio amor freme e fremerà sempre per Lui».

All'improvviso, il nostro sguardo fu distratto dal passaggio di un cane che zoppicante attraversava la via... ma, quando volgemmo la vista verso quegli occhi così consumati dal logorio di un amor ultraterreno, non la scorgemmo più!

Il vento furioso di quella notte la riportò da Lui?

Il destino sarà con Lei ancora infausto o favorevole nel ritrovar le braccia di un uomo che tanto ama sin oltre ogni limite?

Saranno ancora Paolo e Francesca?

Fonte Foto:learnitaly.com

http://www.learnitaly.com/images/Image4.gif

M. Carla Giuffrida