Potete immaginare la nostra emozione quando dopo secoli, finalmente, abbiamo avuto l'onore e l'immenso piacere di intervistare Lui ..."L'Albero di Natale"! La pesantezza delle palline lo rende tozzo e un pò stanco ma la sua maestosità lo mostra in una luce magnifica. Ci fa accomodare nel vivaio tra gli amici di merende, gli abeti di sua proprietà e ha inizio questa insolita intervista.
Ciao...albero...ah scusa prima di cominciare ti spiace se ci diamo del tu e se ti chiamiamo Pino? Come ti senti, o meglio cosa si prova ad essere agghindato con tutte quelle...palle, o quelle cose che certo non scegli d'indossare?
«Bhe devo dire che Pino può anche andar bene, ma il tu proprio non se ne parla, anzi se non ti spiace dammi del coloro o meglio ancora del voi, ho peraltro origini partenopee quindi "facimm'ampresto guagliò", ma non spargiamo troppo la voce ti prego. Per rispondere all'altra domanda, posso dirti che trovo l'estrosità delle famiglie che mi ospitano davvero bislacca: ho indossato davvero di tutto, palline, pallette, polpette, piattelle, piallate, piombo piombini e....tant'altro. Qualcuno mi mette foto dei componenti della casa, fiori, cartoncini, bastoncini, festoni di ogni genere, ma la cosa più strana, se vedi le foto nel mio account di facebook, è stata sicuramente quando mi hanno appeso al contrario...ma esauriti proprio eh. Vi dovreste guardare all'inverso, siete da schiatare da ridere...mah.. boo.. questi umani sh sh. Sapessi il mal di testa quella volta! Insomma non farmi continuare..Ho troppi ricordi e sempre pochi cachet a disposizione...ah ah ah....oh era solo una battuta...eh ...ma ridere tu niente vero eh?».
Teniamo botta e non rispondiamo alla velata provocazione di Pino ed anzi lo incalziamo...
E sentite, Pino, di quelle simpaticissime lucine che vi mettono che ne pensate? Mai presa la scossa o avuto voglia di staccarle?
«L'intermittenza è davvero fastidiosa, soprattutto quando vuoi fare un pisolino e le luci vanno e vengono rovinando il tuo sonno...In compenso non ti senti mai "spento"....ah ah ah ah capita la battuta? Ma guardate acchist'screanzate!!!Scusate Oggimedia, ma non potevate trovare qualcuno chiù spassuso».
Chiediamo scusa a Pino ma crediamo che un'intervista è una cosa seria e quindi continuiamo.
Pino siete decisamente molto ironico..immagino che ne avrete viste di famiglie in tutti questi anni, ma quali sono i vostri ricordi più belli?
«Ogni anno a casa Rossi ci si riunisce tutti intorno al camino per l'allestimento di me medesimo: collane, bracciali e anelli, loro dicono che lo sfarzo è d'obbligo a Natale e che l'albero non può essere da meno; divento il confessore della famiglia Bianchi quando la notte davanti alla tv il marito nasconde tra i miei rami il regalo dell'amante, supplicando il mio silenzio. Per non parlare della figlia dei Verdi che ha una fissazione per i puntali:mi sento troppo ridicolo con quel coso in testa che ogni anno è delle forme e dei colori più disparati..ma siccome devo farla felice non posso esimermi e anche se divento rosso dalla vergogna, per fortuna non si vede».
Che vita avventurosa la vostra Pino! Siete sempre al servizio degli altri, ma quando e cosa fate per voi stesso?
«Tu lo sai che io lavoro solo 15 giorni all'anno e non posso permettermi di lamentarmi. Quando sono in ferie sto nel mio vivaio o a casa di Babbo Natale, che è "Babbo" sempre. Cerco di mantenere i miei rami sempre folti e tesi con un ottimo shampoo anti caduta aghi creato appositamente pè mè; indosso una pellicola protettiva delle radici, cosìcchè crescano sempre bene e cerco di riposarmi tanto così da affrontare al meglio il successivo Natale. Comunque adesso devo andare perché, anche se non ci crederai, a pochi giorni "da me" c'è ancora chi deve acquistarmi, "ma cheste songo propria tuttì sciemi, nun l'è va è faticà!
Grazie Pino del tempo dedicatoci e speriamo di poterti venire a trovare a febbraio e prendere insieme a te un buon caffè, e sentire altre interessanti storie della tua vita.
«Ma si vediamoci, perchè no! Credimi, però, il caffè proprio non lo digerisco, per me solo degli abbondanti liquidi neri bollenti da tazzina ma solo con Ginseng ed Orzo, "songo" salutista io eh....A presto Oggimedia...oh la prossima volta mandatemi qualcuno di meno serio che a Natale bisogna ridere ridere ridere, stateve accuorti!».
Foto del redattore
Manuela Risciglione
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Intervistiamo l'Albero di Natale...questo insolito sconosciuto













