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'2068 .. i sopravvissuti raccontano ..

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È autunno e un soave vento avvolge i colori bruniti delle foglie appena cadute dagli alberi. Su una distesa di prato giocano spensierati bambini, liberi di correre allegramente.

Seduta su una panchina, un'anziana donna dal viso segnato dai faticosi sacrifici, accarezza il suo affettuoso nipotino sulle guance, in silenzio.

Il bambino, incuriosito dai pensieri della nonna, guardandola negli occhi, le rivolge alcune domande:

Nonna cosa succede? Perché sei così silenziosa?

Tesoro mio, non preoccuparti, sono serena! Sto solamente ricordando un tempo molto lontano e che finalmente, appartiene a un passato remoto, andato, da dimenticare ...

.. deve essere accaduto qualcosa di terribile!

Si tesoro! Tanto tempo fa, ancora prima che nascessero i tuoi genitori, nel nostro paese vivevano circa 60 milioni di abitanti; solo pochi erano ricchissimi mentre tutti gli altri, con fatica, stentavano ad arrivare a fine mese. Quelli più sfortunati, quando andava bene, si rivolgevano ad associazioni umanitarie per assicurare due pasti al giorno ai propri figli, quando andava male, alcuni di loro, cadevano nelle reti di associazioni a delinquere, gestite da chi deteneva il potere, i soldi.

Erano, per caso, un re e una regina che governavano il nostro paese?

Non proprio, tesoro mio! Eravamo governati da uomini molto egoisti che non venivano mai puniti per le malefatte che commettevano; ricordo, con tanta rabbia, che controllavano tutti i mezzi di comunicazione disinformando la popolazione; addestravano eserciti di veline speranzosi di entrare in politica per percepire ingenti stipendi. Gli uomini che stavano al potere tentarono di distruggere il sistema scolastico nazionale, privando la popolazione più giovane del "diritto" allo studio e quindi di un futuro migliore, gettandoli nello sconforto e nel più grande senso di impotenza; tutto ciò, per rendere la popolazione ignorante e senza libertà di potersi esprimere con le parole e con la scrittura al fine di poterla governare più facilmente.

Qualcuno ha tentato di aiutarvi?

Sembravamo impotenti di fronte a così tante ingiustizie. Neanche la Chiesa che, giornalmente predicava il rispetto e l'uguaglianza tra i popoli, riusciva a trovare preghiere per esortare, a chi comandava, di ristabilire ordine e giustizia sociale.

Mi racconti, nonna, uno degli attimi più terribili?

Con amarezza, tesoro mio, ricordo quando un giorno mi trovai in un ospedale, per una visita medica. Anche le strutture ospedaliere curavano male le vite umane perché gli uomini di potere, all'epoca, riuscirono ad intromettersi anche nella sanità, tagliando i fondi di ricerca e quant'altro. Per ottenere una visita medica, ricordo, dovetti aspettare 5 lunghissimi mesi, altrimenti sarei dovuta andare in una struttura privata a pagamento ma, ahimè, non avevo soldi a sufficienza.

Nonna, tutto questo mi sembra un incubo o, ancora peggio, un film dell'orrore! ... e poi, cosa accadde?

Tutta la popolazione, amareggiata nel vedere che solo pochi eletti avevano il privilegio di una vita senza sofferenza e rinunce, spinti da una grande insoddisfazione e una grave angoscia, insorse, occupando le piazze e paralizzando l'intero paese invocando tutti in coro la "dea della giustizia" che, più forte della corruzione, fermò gli uomini che fino ad allora governavano. Il popolo, finalmente, si riorganizzò partendo da nuove leggi elettorali che permisero di indicare direttamente di persona il candidato, esorcizzando il vecchio metodo che da anni li teneva prigionieri, ovvero quello che li obbligava a scegliere una lista elettorale, lasciando la scelta del candidato a chi, senza scrupoli e competenze, sceglieva al loro posto.

Fu una rivoluzione che risollevò il nostro paese; pian piano, ricostruimmo tutto da capo, come in un tragico dopoguerra.

Eccomi qui, tesoro mio, con gli echi delle urla delle manifestazioni alle quali la tua nonnina ha partecipato con forza, coraggio e vigore.

Non temere, è tutto finito!

Lara Sulfaro

Foto:Public Domain Pictures.net