OGGIMEDIA.IT

News, curiosità e tendenze sul web

Sei su: Le interviste "Impossibili" Intervista alla pecorella...perchè vi contiamo?

Intervista alla pecorella...perchè vi contiamo?

E-mail Stampa PDF
Condividi su : FacebookGoogleTwitterhttp://www.wikio.itDiggGurura

Sembrava una notte come tutte le altre. Come al solito lottavo contro la mia insonnia. Avevo risolto il problema zanzare ascoltando il consiglio di un collega. Diceva di aver parlato con una zanzara, con la quale aveva trovato un compromesso: «Lasciami un contenitore con qualche goccia di sangue sul comodino e non ti disturberò più» le aveva detto il temibile insetto. Nonostante fossi perplesso dalla cosa accettai il consiglio, non mi costava niente. Non avevo sonno, pensavo ai possibili rimedi per la mia insonnia, avevo già provato a contare le pecorelle le sere precedenti ma non serviva, nonostante tutto decisi di riprovarci, e mi ritrovai di nuovo a contare: uno, due, tre, dieci, venticinque, settanta, centoquarantadue (…) ad un certo punto, ecco accadere l'incredibile, vedo una pecora piuttosto robusta, direi quasi muscolosa, ovviamente nera, che si dirige con aria minacciosa verso di me. "Qualcosa non và"? Chiesi io con aria intimidita! «siamo stanche - disse la pecora - non hai idea di quanta gente ogni sera ci costringe a saltare quella staccionata, vorremo riposare anche noi e non possiamo farlo per via della vostra insonnia». A quel punto ero spaventato, che dico terrorizzato, e cercai di darmi un tono insieme ad una via d’uscita.


"Sono un giornalista” - dissi io - mostrando fiero il mio tesserino. “E' ora che si parli di questa cosa, posso farti qualche domanda?"

«Sicuro, voglio che tutti sappiano» - mi rispose.

Iniziamo allora.

Mi dicevi che a voi non và affatto di saltare la staccionata, cioè non lo fate perche vi và di farlo?

«Assolutamente no, noi lo facciamo solo per compiacervi ma adesso siamo stanche»

Ma poi perché proprio la staccionata?

«Veramente quella è stata aggiunta dopo per comodità, prima era diverso»

 Cioè? Non dirmi che conosci la storia? No perché io non ho idea del perché si contino le pecore, raccontami un po.

«Si narra che Ezzelino III detto il “terribile” soffrisse di insonnia e che per questo motivo avesse assunto un  novellatore che lo intrattenesse nelle notti insonni. Il novellatore, a differenza del padrone però, aveva molto sonno, cosi una sera gli raccontò di un pastore che col suo gregge si trovava sulla riva di un fiume. Dovendo portare il gregge sulla sponda opposta si servì di un traghettatore e di una piccolissima barchetta che poteva contenere solo una pecora alla volta. Il traghettatore caricò la prima pecora e la portò sull’altra sponda. Tornò indietro, caricò la seconda pecora e la scaricò. Ritornò indietro, caricò la terza pecora…All’improvviso il novellatore, tacque. Ezzelino spazientito lo sollecitò a continuare la storia, ma lui serissimo rispose: “Signore, dobbiamo prima farle passare tutte”».

Fantastico. Adesso finalmente conosco la  verità.

«Questa stupida storia ha rovinato le notti di noi povere pecore»

In teoria però ha salvato le notti di tanti umani, non credi?

«Assolutamente no. E’ tutta una bufala»

Di che parli?

«Non soltanto è inutile, ma addirittura controproducente. Lo rivela lo studio di un'equipe di ricercatori dell'università britannica di Oxford, l’hanno pubblicato sulla rivista scientifica "New Scientist"»

Vuoi dirmi che tu leggi “the Scientist”?

«Si volevo documentarmi sull’argomento».

Bene. Vai avanti. Cosa hai scoperto?

«Cinquanta volontari hanno partecipato ad uno studio. E’ stato chiesto loro di contare le pecore e aspettare il sonno. Nessuno ha avvertito il leggendario effetto soporifero.
Monitorati nell'arco di varie notti, i volontari sono stati divisi in tre gruppi. A ogni gruppo è stato chiesto di occupare il cervello con tre attività diverse: tutti, quando è toccato loro contare le pecore, si sono addormentati più tardi degli altri, più tardi anche dei volontari cui era stato chiesto di non provare nessuna tecnica»

Possiamo quindi sfatare il Mito?

«Direi che è anche l’ora. Siamo stanche. Vogliamo essere rivalutate»

Non sarà facile ma ci proverò te lo prometto. Farò del mio meglio per far conoscere la vostra condizione.

«Te ne saremo estremamente grate»

E’ stato un piacere conoscerti pecora, ma s’è fatto tardi. Mi sa che non avrò bisogno di rimedi per dormire stanotte.

Philip Emmanuello