
I risultati ottenuti dall'esperimento
Cng 1S - Cern Neutrino to Gran Sasso, dimostrano che
il fascio di neutrini lanciato dal Cern di Ginevra ai Laboratori del Gran Sasso dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN),
viaggia ad una velocità di circa 60 nanosecondi superiore alla velocità della luce. Utilizzando strumenti molto sofisticati è stato possibile rilevare che la velocità dei neutrini impiega
2,4 millisecondi per coprire la distanza di 730 chilometri tra il
Cern di Ginevra ed i Laboratori del Gran Sasso, con un anticipo di 60 miliardesimi di secondo rispetto alla velocità attesa.
In esclusiva per i lettori di Oggimedia, proponiamo l'intervista rilasciata da Lucia Votano, Direttore dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN).
Direttore, quali sono le straordinarie conseguenze di questi dati?
«Le conseguenze sono così devastanti che ancora è difficile immaginarsele. Siamo molto cauti nel senso che come tutte le misure scientifiche vanno assolutamente confermate; in particolare, per una misura così delicata come questa, si può mettere in discussione il nostro modo di vedere il mondo, la realtà. Intanto l'esperimento stesso continuerà il suo percorso ma attendiamo che anche altri esperimenti possano confermare o smentire questo risultato. Bisogna sicuramente pensare a teorie che amplino il nostro punto di vista».
Conseguenze devastanti, in che termini?
«Bisogna ripensare al modo di concepire lo spazio, non pensare più ad uno spazio continuo ma ad uno spazio discreto come una specie di reticolo oppure trovare spiegazioni usando anziché le tre dimensioni spaziali anche la quarta del tempo quindi che la realtà abbia molte più dimensioni».
È prevedibile pensare che anche la teoria della relatività (E=mc2) di Albert Eistein verrà modificata?
«Bisogna riesaminare alcune cose che sinora si davano per scontate anche nella teoria della relatività».
Nonostante i tagli ai fondi destinati per la ricerca scientifica, sono state penalizzate anche le vostre ricerche?
«Nonostante i tagli arrivino anche per noi, continuiamo ad essere assolutamente competitivi a livello internazionale; abbiamo questo laboratorio del Gran Sasso che è il più grande ed il più importante dei laboratori di questo tipo al mondo; lavoriamo al Cern di Ginevra. I quattro maggior esperimenti in questo momento al Cern di Ginevra sono italiani ma abbiamo molti problemi nel reperimento del personale».
Oggimedia si congeda da Lucia Votano, Direttore dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso, ringraziandola per la sua gentilissima disponibilità.
Fonte Foto: fisicaeprofessione.it
http://www.fisicaeprofessione.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/12/lucia-votano.jpg
La Redazione