« Oggimedia, la voce meno urlata del web, è finalmente arrivata » - con queste mie prime parole voglio inaugurare, e soprattutto augurare ai nostri lettori ed alla redazione tutta, un grandioso e fertile approdo nell’arduo segmento editoriale on line.
Tra le motivazioni, infatti, che ci hanno inalveato ad intitolare la nostra piccola creatura editoriale “Oggimedia”, c’è senz’altro la voglia di esercitare sull’informazione un prodotto editoriale attuale ed al passo con i nostri convulsi tempi moderni, ma anche che misceli al suo interno, e quindi nel moderno sistema informativo, i più puri e romantici richiami alle buone ed antiche tradizioni giornalistiche.
Oggimedia, infatti, vuol proprio offrire un pacato contenitore ed osservatore d’ogni tipo d’informazione, all’interno del quale ognuno può trovare e trovarsi, in modo semplice e consonante mediante una facile lettura, tutto ciò che altrimenti non potrebbe di certo esser mai noto, visto il già sazio e saturo mondo dell’informazione, sia della carta stampata sia on line.
Così come, usualmente, c’immergiamo e ci tuffiamo nei colori sgargianti, nei densi odori e nei sapori intensi che provengono dalle tipiche bancarelle dei popolari mercati rionali, anche all’interno del nostro portale informativo, “Oggimedia”, ci si potrà intingere, nutrire ed abbeverare, se pur con garbo e discrezione, alla nobile sorgente dell’informazione, evitando d’incespicare, e perdersi malamente, nell’ormai stipato mondo delle tante e forse troppe ed inutili notizie, spesso edite solo appannaggio di pochi o semplicemente per il mero scopo d’infarcire le testate editoriali più pressappochiste.
Ci ergiamo, quindi, se pur com’è d’uopo come ennesima voce fuori dal coro, nella speranza di non apparire mai banali ma, invece, fortemente incisivi nell’obsoleto e lobbystico sistema informativo, ma soprattutto non come latori o detentori di una verità assoluta, ma solo con l’intendimento di voler colmare il vuoto storico dei contenuti nell’informazione, che da sempre persiste nella nostra già gremita realtà editoriale.
Aborriamo i compromessi, non c’incantano i sotterfugi, ma soprattutto non subiamo il fascino di nessun’ideologia politica, non riconoscendoci, peraltro, in nessun colore politico o regime partitocratico nazionale, che non sia quello che sappia garantirci la libera attività d’espressione, di pensiero e soprattutto, visto il nostro settore, di stampa.
Per questo, e tant’altro ancora, spero possiate riconoscere tra le pagine del nostro giornale un’efficace e sempre libera attività informativa, per conto nostro offriremo e garantiremo solo il meglio ed il massimo della libertà di stampa, democrazia e d’informazione, prestando cura di rimanere perpetuamente scevri da padroni e padroncini di qualsivoglia natura politica o commerciale.
Marco Lombardo
Direttore Responsabile
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