L'ultima fuga. Gheddafi viene crudelmente ucciso sotto gli occhi di tutto il mondo
Forse una pedina inutile perché messo alla berlina per gli effetti di una quarantennale dittatura tanto malvagia o, forse, una pedina troppo pericolosa perché insieme a lui verranno seppellite chissà quante e quali interessanti informazioni che lo legavano a diversi leader politici di tutto il mondo ma, alla fine, una pedina "scottante" per continuare il suo "gioco" di despote infame.
Si trattava solo di settimane o di giorni o fors'anche di ore ed i media di tutto il mondo avrebbero parlato di lui e della sua morte, rivelando implacabilmente la "cronaca di una morte annunciata".
Così è stato: Muammar Gheddafi viene catturato, torturato, forse persino abusato e poi barbaramente assassinato.
Una corsa quasi affannata a chi restituiva al pubblico le immagini più cruenti; descrizioni sempre più puntuali sulla fine di un uomo che, seppure sia stato un duro tiranno contro il suo popolo, non si è aspettato altro che commentare ed "illuminare" la sua uccisione attraverso un macabro video corredato da feroci immagini affinché potesse essere "segnata" la memoria di milioni e milioni di telespettatori di ogni parte del pianeta.
Un accanimento "dovuto" perché la "legge del taglione", ancora oggi, esiste, stavolta però giustificata e legalizzata, poiché Muammar Gheddafi è stato un uomo cattivo che, per quasi mezzo secolo, ha governato il suo paese con efferata malvagità.
Violenza su violenza, barbarie su barbarie, una condanna a morte ufficializzata per oltre otto mesi dall'inizio della rivolta popolare libica che nessuno ha voluto e ha potuto fermare, perché doveva essere così, perché era giusto così.
E adesso?
Se ora la notizia della suo assassinio "regna" sulle prime pagine di tutti i giornali del mondo, tra pochi giorni scivolerà inesorabilmente in seconda, in terza, in trentesima pagina per dare spazio, legittimamente o no, al respiro della Libia che, sulla carneficina di migliaia di vittime, compresa quella del suo Rais, vuole vivere, finalmente, nella più totale ed onesta democrazia.
Fonte Foto: La Redazione
La Redazione
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Scacco al "Re" dei Dittatori













