50 anni fa il primo uomo nello spazio, era il 12 aprile 1961.
Quell’uomo era il sovietico Yuri Gagarin.
Sembra ieri il giorno in cui i giornali di tutto il mondo titolavano “ il primo uomo nello spazio”, e invece sono già passati 50 lunghissimi anni. Tutti si ricordano sicuramente il più famoso sbarco sulla luna, e come potrebbe essere altrimenti?
Film e commemorazioni tengono vivo l’interesse degli appassionati, mentre il grande pubblico, e diciamolo anche i governi stessi, sembrano aver smesso di investire sulla conoscenza dell’immenso spazio che ci circonda. Preferiamo guardare all’interno del nostro “orticello” piuttosto che esplorare nuovi orizzonti.Le cause sono molteplici, all’epoca della corsa alla luna i due principali attori, L’Unione Sovietica e gli U.S.A. non erano proprio mossi solo dalle spinte del progresso scientifico. C’erano degli aspetti geopolitici che tutti conosciamo benissimo, la guerra fredda tra le due super potenze mondiali che si rincorrevano nello sfidarsi a lanciare missili e navicelle sempre più sofisticate, fino all’obiettivo principe, la conquista della luna.
Numerosi gli incidenti, forse più quelli sconosciuti al grande pubblico, spesso tenuti segreti dai governi cosi da non mostrarsi in difficoltà alla potenza avversaria. Poi una volta raggiunta la luna, l’interesse scemò, le missioni spaziali costavano uno sproposito, le condizioni geopolitiche cambiarono e i governi si concentrarono su altro.
Ma torniamo a 50 anni fa, a quel 12 aprile, quando per la prima volta un essere umano guardava la terra dall’alto, da molto in alto, oltre l’atmosfera. Un viaggio intorno alla terra durato 108 minuti, il tempo di disegnare un’orbita ellittica e tornare giù.
A bordo della navicella Vostok 1, un giovane pilota: Yuri Gagarin, scelto fra più di 3000 canditati per la storica impresa, diventa subito un eroe nazionale. In Russia ancora si festeggia quella data, data che porterà però Gagarin ad una tragica fine. Anni dopo, infatti, abbandonato a se stesso da quel paese che ne aveva fatto un eroe e che, scemato l’interesse l’aveva messo da parte, Gagarin morirà in uno stupido incidente aereo durante un volo di addestramento.
Famosissima la sua frase (sicuramente non quanto quella di Armstrong) detta appena fuori dall’atmosfera, guardando dal piccolo oblò della sua navicella: “La Terra è blu, è stupenda”.
Era la prima volta.
Fonte foto: Time.com
Giuseppe Zappalà
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12 Aprile 1961, il primo uomo nello spazio. Un sogno lungo 50 anni













