Il titolo dice tutto: la solita storia d’amore che sicuramente finirà con il solito lieto fine, ma come si suol dire “mai dire mai”.
Stiamo parlando di: "Tutti pazzi per amore”. Divertente, accattivante, ironico è la fiction che delizia le nostre serate e nello stesso tempo lancia messaggi importanti, insegna molto a tutte le famiglie che la domenica davanti la tv si lasciano trasportare dalle vicende di questa strana ma sorprendentemente “vera” famiglia allargata. Il telefilm uscì l’anno scorso e i protagonisti Paolo( Emilio Solfrizzi) e Laura (oggi Antonia Liskova), che vicini di casa in un primo momento non riescono a sopportarsi, alla fine, come in ogni favola che si rispetti, si innamorano; iniziano a vivere questa folle storia d’amore sino alla decisone di andare a convivere e abbattere quel muro che divide i due appartamenti e le due famiglie.Iniziano così tutte le vicissitudini e le storie dei varie protagonisti, ma tra una risata e l’altra il bello di questo telefilm è di riuscire a mettere in scena sofferenze, come la morte di un grande amico e dell’uomo amato; gioie come la realizzazione di un sogno; ansie tipiche dei genitori quando vedono improvvisamente i loro figli diventare dall’oggi al domani grandi.
Nella serie di quest’anno, in particolare, si attenziona un tema molto importante, quale quello della sieropositività, le paure, le angosce che questa comporta, ma nello stesso tempo la forza dell’amore, quello un pò incosciente e folle tipico dell’adolescenza, che riesce ad andare contro tutto e tutti e in grado di abbattere quei tabù tipici della nostra società.
Guardando con occhi da telespettatore viene da sorridere quando i protagonisti tutti in coro iniziano ad esprimere le loro sensazioni con canti e balletti un po’ bizzarri, o quando immaginano di urlare la verità in faccia a chi hanno di fronte oppure ancora quando poi si rendono conto che era solo un folle pensiero, ma immedesimandoci nei vari personaggi è possibile sentire le loro paure, le loro gioie e le loro follie.
È la capacità, che in pochi hanno, di riuscire a far ridere e nello stesso tempo a far riflettere.
Il messaggio più importante, che è sicuramente bene cogliere ed attenzionare, è quello che ciò che conta nella vita, oltre all’amore adolescenziale, i fallimenti scolastici e via dicendo, è avere sempre accanto quelle persone che spesso quando si è troppo piccoli odiamo e vediamo come nemici, i genitori, la famiglia che poi è sempre l’unica cosa che conta, anche se oggi purtroppo è uno dei valori che si sta perdendo,
Valorizzare questo aspetto, credo sia l’intento dei nostri protagonisti, che ci aprono gli occhi sul come sia sicuramente più semplice affrontare le difficoltà della vita senza chiudersi in se stessi, neanche quando si è troppo giovani, perché la forza di andare sempre e comunque avanti viene fuori quando ci si rende conto che non si è soli e che a lottare accanto a noi c’è sempre qualcuno.
Roberta Bottino
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Tutti pazzi per amore: tra risate e insegnamenti morali.













