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Le veline provano a camminare da sole...

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La 5, nuovo canale (dichiaratamente rivolto a un target femminile) del bouquet digitale di Mediaset, ha inaugurato il proprio palinsesto la scorsa settimana con il programma targato Antonio Ricci “Le nuove mostre”, che va in onda tutte le sere dalle 20,20, prima dell’inizio di Striscia la Notizia. Alla conduzione, le due veline, la mora Federica Nargi e la bionda Costanza Caracciolo. Ricci evidentemente vuole testare le due attuali veline per metterle alla prova. Intanto, spicca che le due veline non siano molto a loro agio nel ruolo di presentatrici: appaiono forzate certe imitazioni (vedi quella di Totti e Costanzo) e certi sketch, mentre il modo di esporsi (già spesso e volentieri imbarazzante durante le televendite) raggiunge livelli da recita delle elementari. Insomma, l’unico momento di nota di questo breve programma é sicuramente la classifica (molto datata) dei “nuovi mostri”, dove sono in classifica le stesse veline in momenti particolari (ai provini, durante le prove…), che fra l'altro ribadiscono più volte che le “nuove mostre” sono loro perché spesso e volentieri criticate dalla stampa per il loro ruolo. Purtroppo per la premiata ditta Nargi-Caracciolo, ne siamo certi, questo programma darà adito ad ulteriori critiche.

Ricci, che pure in passato (secondo indiscrezioni) aveva messo persino in discussione le veline, ha compiuto a nostro avviso un errore: bruciare in fretta le due ragazze. Perché non aspettare un altro po’ di tempo? Perché non dare ancora più spazio agli inviati di Striscia, peraltro ottimi conduttori durante “Striscia la domenica”? Insomma, il programma, che nasce come ulteriore vetrina per le veline, potrebbe trasformarsi in una pericolosissima arma a doppio taglio. E per fortuna che non è trasmesso su una delle reti ammiraglie di Mediaset…

Sappiamo bene come le due attuali veline siano belle ragazze e brave ballerine, ma dal punto di vista della conduzione la strada è ancora terribilmente in salita. Per arrivare agli standard delle varie Maddalena Corvaglia, Elisabetta Canalis e Roberta Lanfranchi, (che si sono liberate del vecchio marchio di fabbrica “veline” con molta fatica), dovranno lavorare parecchio. Del resto neanche sembrano crederci più di tanto. Durante una puntata, alla domanda di un telespettatore “cosa avresti fatto, se non avessi lavorato come velina?”, la mora Nargi risponde con decisione: “La velina bionda, e cosa sennò!”. Un autogol di comicità che (semmai c’è ne fosse bisogno) ribadisce un solo concetto: veline sono, veline rimangono. Almeno per ora … sperare non costa nulla.

Pasqualino D’Amico