Ricci, che pure in passato (secondo indiscrezioni) aveva messo persino in discussione le veline, ha compiuto a nostro avviso un errore: bruciare in fretta le due ragazze. Perché non aspettare un altro po’ di tempo? Perché non dare ancora più spazio agli inviati di Striscia, peraltro ottimi conduttori durante “Striscia la domenica”? Insomma, il programma, che nasce come ulteriore vetrina per le veline, potrebbe trasformarsi in una pericolosissima arma a doppio taglio. E per fortuna che non è trasmesso su una delle reti ammiraglie di Mediaset…
Sappiamo bene come le due attuali veline siano belle ragazze e brave ballerine, ma dal punto di vista della conduzione la strada è ancora terribilmente in salita. Per arrivare agli standard delle varie Maddalena Corvaglia, Elisabetta Canalis e Roberta Lanfranchi, (che si sono liberate del vecchio marchio di fabbrica “veline” con molta fatica), dovranno lavorare parecchio. Del resto neanche sembrano crederci più di tanto. Durante una puntata, alla domanda di un telespettatore “cosa avresti fatto, se non avessi lavorato come velina?”, la mora Nargi risponde con decisione: “La velina bionda, e cosa sennò!”. Un autogol di comicità che (semmai c’è ne fosse bisogno) ribadisce un solo concetto: veline sono, veline rimangono. Almeno per ora … sperare non costa nulla.
Pasqualino D’Amico
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Le veline provano a camminare da sole...













