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Tra "Pupe e Secchioni" il peggio della TV

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Ieri, domenica 18 Aprile, é ricominciato il programma "La Pupa e il Secchione", condotto  quest'anno da Enrico Papi e Paola Barale, su Italia 1. Un reality show in cui, all'insegna dell'ignoranza e della cultura, si sfidano uomini colti ma non particolarmente attraenti e molto sfigati e donne belle e rifatte ma senza cervello. Diciamo appunto, il peggio della TV. Non sapere, nello "zucca quiz", chi e' Giuseppe Garibaldi e' un'offesa alla storia. Che sia pilotato, data l'assurdita' delle risposte, o che sia vero, l'ignoranza e' vergognosa. Se pensiamo che l'eta' media di queste ragazze e' bassa, comprendiamo come la cultura ormai é una storia vecchia. Per non parlare dei cosiddetti "secchioni", che ieri si sono esibiti in uno spogliarello di gruppo da coprirsi gli occhi, un'immagine oscena della serie "faccio tutto pur di stare in TV".

Fra l'altro molti di loro sono informatici, chimici, addirittura inventori. E' vero che lo scopo del programma é farli diventare principi azzurri, cosa al quanto difficili dato le performance a cui abbiamo assistito, ma far diventare di alta cultura le "pupe", che non sanno pronunciare neanche il nome del Presidente della Repubblica, questo é troppo! Dalla sua parte, é una programma di svago e, come tale, mette in scena una parodia di stereotipi che conosciamo bene, la donna oggetto e l'uomo con cervello ma senza muscoli e sfigato come "Fantozzi".

Ma per svagarci é necessaria tanta oscenità? Pur di apparire in TV si diventa anche ridicoli e questo programma é una prova tangibile di come siamo abituati a tutto, ma al tutto ci sarà un limite? Certo esiste il telecomando, si può cambiare programma. Eppure il dato drammatico è che, ieri, questo programma ha avuto grandi ascolti. Quindi ci piace il peggio. Allora via, godiamoci lo spettacolo aspettandoci alti contenuti educativi e vere e proprie rappresentazioni dei grandi paradossi della nostra società.

Federica Scorpo