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il fallimento di Dahlia Tv

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"A seguito del mutato scenario di mercato che ha reso insostenibile lo sviluppo del proprio business, gli azionisti di Dahlia Tv hanno deciso di mettere in liquidazione la società. Non sono ancora state assunte decisioni in merito alla prosecuzione delle trasmissioni, che per il momento seguiranno la normale programmazione".

È quanto si legge in un comunicato divulgato lunedì sera a seguito del Consiglio d'Amministrazione che si è tenuto in giornata per decidere le sorti dell'emittente Dahlia Tv, affacciatasi da due anni sul panorama del digitale terrestre italiano.

Dahlia Tv, società che fa capo all'azienda svedese AirPlus Tv per l'83%, con soci Telecom Italia Media (10%) e FilmMaster (7%), è subentrata a La7 Cartapiù nel marzo 2009, ampliandone i contenuti e i canali. Già conosciuta in Svezia e Finlandia (seppur con altri nomi) ed in Spagna, la piattaforma televisiva ha concentrato tutti i propri sforzi nello sport, ereditando i diritti a trasmettere sul digitale terrestre le partite di alcune squadre di Serie A e garantendosi i diritti esclusivi per la Serie B. Al momento vanta un paniere di ben 16 canali (15 a pagamento + Dahlia Promo), con un palinsesto dedicato a calcio, rugby, football americano, automobilismo, boxe, sport estremi, documentari e cinema per adulti.

Quest'anno trasmetteva tutte le partite in casa ed in trasferta di Cagliari, Catania, Cesena, Chievo, Lecce, Parma, Sampdoria, Udinese; tuttavia, l'accesa concorrenza di Mediaset Premium che detiene i diritti sulle altre dodici squadre ha determinato un netto calo degli abbonamenti: "un'agonia iniziata in silenzio l'estate scorsa – si legge in un comunicato emanato domenica 9 gennaio – con l'inspiegabile perdita di tre squadre importantissime per il bouquet di Dahlia: Palermo, Bologna e Fiorentina, rispettivamente la quinta e la settima città d'Italia per popolazione e la squadra tra le più autorevoli fra quelle dell'offerta. Una diaspora pesantissima a favore del diretto (e potentissimo) competitor che ha innescato un'emorragia di abbonati e l'inizio della fine di un progetto che appariva ambizioso".

Dahlia Tv conta circa 150 dipendenti tra cui 25 giornalisti. Nelle ultime settimane la programmazione aveva subìto delle riduzioni, come il taglio della trasmissione pre e post-partite "Dahlia in campo" o l'assenza dei commentatori tecnici a fianco dei telecronisti delle partite.

Non era stato ancora dichiarato lo stato di agitazione con il conseguente sciopero. Adesso, però, si attendono delle decisioni da parte del corpo redazionale e tecnico dell'emittente: appare quasi scontato che dalla prossima settimana le partite saranno trasmesse senza telecronaca, ma bisogna aspettarsi ulteriori stravolgimenti dei palinsesti, con – ipotesi estrema – un futuro "switch-off" dei canali Dahlia.

Fonte foto:televisioneblog.it

Emanuele Rizzo