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Ricchi d’energia, poveri d’idee…

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L'estate nella Tv in chiaro è sempre un'incognita. Tante repliche, fiction trasmesse in inverno e poi spostate in estate per scarsi ascolti (il caso indecoroso dei "Fratelli Benvenuti" di Massimo Boldi, su Rete 4 ) ed improbabili esperimenti, come il programma "Ricchi d'energia", condotto dall'onnipresente Principe Emanuele Filiberto di Savoia. Ebbene sì, la RAI ha deciso di dare la grande opportunità tanto sperata al principe "savoiardo", che non pago di aver rivestito i panni del ballerino, del valletto di Pupo e del cantante (in coppia sempre con l'autore di "Gelato al cioccolato", sfiorando clamorosamente la vittoria a Sanremo), prova a fare il difficile mestiere di conduttore di quiz.

Per carità, non discutiamo la bontà del programma di Rai2, in onda alle 17.20 dal lunedì al venerdì, che altro non è che un inno al risparmio energetico (e in questi tempi di magra, ce ne sarebbe davvero bisogno). Solo che è proprio il Filiberto che fa venire la pelle d'oca: un conduttore che scimmiotta il compianto re del quiz Mike Bongiorno (da lassù starà forse gridando «tristezza!», altro che allegria...), gesticola come un primate (innumerevoli le volte che la cartella delle domande ha sfiorato i jeans stretti di Filiberto), legge sistematicamente il gobbo e parla un italiano da licenza elementare non si è mai visto in televisione, neanche alle sagre di paese.

Il contorno poi è discutibile: due squadre, composte da una coppia, devono rispondere ad una serie di domande. Nonostante la presenza di due gruppi di liceali in aiuto delle coppie (gli autori hanno in parte imitato "Per un pugno di libri", programma domenicale di Raitre), e la bizzarra modalità per avere la priorità sulle domande (attraverso una cyclette e non con il mitico pulsante ), le risposte sbagliate sono di gran lunga superiori rispetto a quelle corrette. Alla fine della gara, i concorrenti saranno giudicati, in base alle risposte date, secondo cinque categorie: esperti, pianificatori, medi, discontinui, spreconi. Niente celebrazioni, niente premi in denaro e neanche una bella bicicletta elettrica o un gadget della Lega Ambiente in regalo. Si lotta solamente per il titolo "platonico" di pianificatore e per evitare l'onta di essere definiti spreconi da Filiberto. Uno sforzo disumano per niente!

Da sottolineare poi anche due figure "inquietanti": l'altrettanto onnipresente ex naufraga Debora Salvalaggio, che visita i luoghi virtuosi del risparmio energetico in Italia e che legge (lentamente e senza enfasi) anche alcune domande, e soprattutto la prima valletta rivestita completamente di grigio, ricoperta da un invadente pannello fotovoltaico (roba da "Star Trek"). La presenza, infine, di alcuni esperti del settore, che danno ulteriori spiegazioni alle domande, è un contentino per il telespettatore che è rimasto a guardare la puntata e che ha resistito alla tentazione di cambiare canale già al quinto minuto di trasmissione è molto forte.

Insomma, affidare un tema delicato come quello dell'ambiente ad un principe che non sa cosa ancora vuole fare da grande, sa molto di mancanza di idee. O meglio, di un'idea che avrebbe potuto allettare gli spettatori, ma che poi è stata sviluppata proprio male. Tanto per citare qualche nome, le varie Licia Colò, Tessa Gelisio e Sveva Sagramola (grandi esperte d'ambiente e ottime conduttrici) avrebbero fatto una bella figura. Quei titoli di coda che passano veloci durante le ultime domande e Filiberto che corre via salutando senza aver celebrato degnamente i vincitori è la prova quasi certa che questo esperimento "verde-quiz" in salsa monarchica difficilmente avrà un seguito...

Pasqualino D'Amico