Nel panorama a volte troppo stucchevole della musica Italiana c’è una band che da qualche anno sta cercando di invertire la rotta. Il Teatro degli Orrori è un gruppo Noise rock nato nel 2005 da alcuni componenti del gruppo “One dimensional man”.
Il “Teatro degli Orrori” è il nome scelto ispirandosi al teatro delle crudeltà di Antonin Artaud. Nel 2007 esce il loro primo album dal titolo “Dell’impero delle tenebre”. Nella nuova formazione la band rinuncia all’Inglese, lingua preferita dagli O.D.M, per lasciare spazio alla lingua Italiana, che solitamente mal si sposa con certe sonorità. I risultati sono ottimi, la band riesce a toccare con disarmante facilità temi come l’ipocrisia della guerra in “Carrarmatorock”, o la perdita d’identità in “L’Impero delle tenebre”. Le sonorità e i testi del Teatro degli Orrori sono impregnati di cinismo, a volte di pura amarezza.
Nel 2009 esce il secondo lavoro della Noise band, “A Sangue Freddo”. L’album è dedicato al poeta attivista nigeriano Ken Saro- Wiwa, la canzone, che da il titolo all’album, parla della sua storia. Kenule Benson Tsaro-Wiwa era un attivista in Nigeria, negli anni ottanta si fece portavoce delle rivendicazioni delle popolazioni del delta del Niger, in particolare si opponeva contro le multinazionali del petrolio, responsabili di continue perdite che danneggiavano le colture di sussistenza locali. Nel 1990 promuove il MOSOP (Movement for the Survival of the Ogoni People), il movimento da luogo ad una manifestazione, guidata da Wiwa, alla quale partecipano più di 300.000 persone, il poeta viene arrestato con l’accusa di aver incitato all’omicidio, dopo poco viene impiccato insieme ad altri componenti del MOSOP, al termine di un processo che ha scandalizzato l’opinione pubblica. Il Teatro degli Orrori con questa scelta, si fa quindi portavoce della storia di quello che essi stessi definiscono “un’ eroe dei nostri tempi” ammazzato a sangue freddo.
Nel loro secondo lavoro la band abbandona in parte le sonorità tutte rock del primo album per andare alla ricerca di qualcosa di più melodico, i testi si fanno più sofferenti e spesso sarcastici, le tracce sembrano rimandare a un viaggio attraverso la ricerca di se stessi, ma soprattutto, un’introspezione solitaria per capire chi saremmo potuti essere se solo avessimo fatto di più. “ E’ colpa mia” , “ Direzioni diverse”e “Scende la notte” sono un vero e proprio inno al mancato amore.
La Band, formata da PierPaolo Capovilla alla voce, Francesco Valente alla batteria, Gionata Mirai alla chitarra, Nicola Manzan alla chittarra e al violino, e da Tommaso Mantelli al basso, porterà la propria musica a Catania, Sabato 12 Giugno, presso i Mercati Genarali.
Philip Emmanuello
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Il Teatro degli Orrori…da Artaud a Ken Saro-Wiwa













