A chiudere l’edizione di “Il sabato, la favola”, stagione teatrale tutta dedicata ai più piccoli, quest’anno, al Teatro Rex di Giarre, è stato lo spettacolo “Biancaneve” della compagnia “La casa di creta”.
Scritto e diretto da Antonella Caldarella, la commedia musicale racconta una delle favole più belle della tradizione europea, quella della principessa dalla “pelle bianca come la neve, e i capelli neri come l’ebano”: ma in maniera assolutamente nuova. Il testo della commedia è, infatti, assolutamente originale: l’autrice, dopo un duro lavoro di confronto tra le diverse versioni che le tradizioni europee propongono della favola, ha deciso di metterne insieme diversi elementi.
La Biancaneve che “La casa di creta” anima sulla scena non è la “buona donnina di casa” a cui ci ha abituato la Disney: è una ragazza vivace, amante della natura e della tavola, che non si lascerà intimorire dai pericoli del bosco, dove non incontrerà nessun nanetto ma tre allegri fratelli.
E poi, il colpo di scena: dopo essere caduta vittima di un pettine avvelenato messole fra i capelli da una vanitosissima Regina- Matrigna, Biancaneve non verrà salvata da un “Azzurro Principe”, ma dal più piccolo dei fratelli, con cui deciderà di trascorrere il resto della sua vita.
Per Biancaneve, dunque, nessun noiosissimo palazzo ma una vita avventurosa a contatto con la natura.
Ottima l’interpretazione degli attori: sulla scena, la stessa Antonella Caldarella impegnata in diversi ruoli Regina, Spirito del Bosco, Steve Cable, Principe, Guardia e Spirito, Giovanni Giudice anche lui Guardia e Spirito del Bosco. Protagonista la giovane Lara Russo.
Ottime anche le canzoni, musicate da Steve Cable: molto orecchiabili, sono riuscite a coinvolgere il pubblico di bambini presente, veicolando in maniera originale il messaggio lanciato dalla piéce.
Alla fine, infatti, la sconfitta definitiva della Regina Cattiva, morta per rabbia nel sapere Biancaneve ancora in vita, è metafora della vittoria della bellezza interiore sull’ostentazione di un’inutile bellezza tutta fatta di vuota esteriorità.
Un mix perfetto di originalità, bravura, energia e teatralità: “La casa di Creta” si conferma ancora una volta una delle più buone compagnie di Teatro per le nuove generazioni dell’area catanese.
Maria Grazia Costanza
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